(Foto Giacomo Pompanin) È stato uno straordinario successo il concerto all’alba, in cima alla Tofana, organizzato in collaborazione con il Festival e Accademia Dino Ciani. La violinista calabrese Greta Medini ha iniziato a suonare il suo violino pochi istanti prima che il sole sorgesse all’orizzonte, e ha continuato fino a quando i raggi avevano illuminato i centoventi fortunati che hanno potuto vivere questi momenti. «È stata un’esperienza indimenticabile ed emozionante», ha detto Caterina Ciani, la direttrice del Festival, al rientro a Cortina; «ci piacerebbe riproporre questo concerto ogni anno: sarebbe ancora più straordinario riuscire a trasportare in cima alla montagna un pianoforte…».
E parole di apprezzamento sono state espresse anche dalle molte persone che hanno deciso di affrontare
questa “scalata” (partenza alle 4.15 del mattino dal centro di Cortina, con la funivia Freccia nel Cielo) non solo per godere dell’alba, ma anche per ascoltare le note del violino della Medini, che hanno contribuito a creare un’atmosfera davvero magica nonostante le temperature non proprio estive e qualche nuvola che però ha contribuito a rendere l’evento ancora più particolare, con giochi e riflessi di luce sempre diversi.
E per gli amanti della musica il Festival Dino Ciani si chiude, questa sera alle 21.00 a Borca e domani alle 18.30 alla sala Gustav Mahler di Dobbiaco, con l’esecuzione del Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg (nel centenario della composizione), vero manifesto espressionista e composizione spartiacque nella musica del Novecento, con il Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte op. 114 di Brahms e alcuni preludi di Debussy.