ESUBERI SAFILO: SINDACO LONGARONE, COLPO DURISSIMO PER TUTTA LA PROVINCIA.

Dopo l’annuncio dei mille esuberi nei tre siti di produzione veneti, inteviene Roberto Padrin sindaco di Longarone, che oespita uno degli stabilimenti: “E’ un colpo durissimo, non soltanto per Longarone ma per tutta la provincia di Belluno. Ora più che mai gli amministratori devono reagire
in squadra”.
Secondo le informazioni in possesso del primo cittadino, dei
1.020 lavoratori in eccesso calcolati dall’azienda la metà
ricadrebbe sulla sede produttiva in riva al Piave, colpendo in
prima battuta i circa 100 interinali in servizio.
“Sapevamo che ci sarebbe stata una riduzione del personale –
ammette Padrin – ma pensavamo a numeri sensibilmente inferiori.
E’ necessario creare subito un coordinamento degli
amministratori a livello sovracomunale e, direi pure,
sovraregionale perché è chiaro che saranno i sindaci a dover
fare da primo parafulmine a una situazione di disagio che si
prospetta quantomeno choccante. Dobbiamo – insiste il sindaco –
ottenere più momenti di ascolto da parte dei vertici aziendali,
non possono dimenticare che questa è un’area polarizzata in
modo sempre più esclusivo sull’occhialeria”.
Nella zona industriale di Longarone, dove, oltre a Safilo,
hanno sede altre importanti aziende del settore, tutti i giorni
si riversano circa 4 mila lavoratori, numero pari ai residenti
del comune. Giungono, oltre che dal paese, dalla valle del
Cadore e dei vicini centri friulani di Erto, Casso e Cimolais.
“Fra i segnali che ci piacerebbe avere – conclude Padrin –
ci sarebbe quello di una disponibilità di Luxottica ad
assorbire una quota dei nostri licenziati”.(ANSA).

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