BOND E SERNAGIOTTO (PDL) SU CASA DI RIPOSO ALANO: “UNA STRUTTURA CHE MERITA ATTENZIONE, AL VIA UNA NUOVA STAGIONE PER IL SOCIALE”

Dagli assegni di sollievo alla capacità di fare programmazione, passando per il nodo della non-autosufficienza. Sono stati tanti i temi toccati martedì sera dall’assessore regionale alle politiche sociali Remo Sernagiotto e dal capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond nel corso di un tavolo tecnico con la direttrice della casa di riposo parrocchiale di Alano, Alessandra Pilotto, e con il neo-sindaco Serenella Bogana.

La discussione è partita dalla richiesta, sostenuta dallo stesso Bond, di sbloccare un finanziamento regionale che alcuni anni fa era stato dichiarato ammissibile ma mai liquidato. In ballo ci sono 140 mila euro che andrebbero a coprire le spese sostenute per la nuova sala polifunzionale. E qui è arrivata la prima rassicurazione dell’assessore regionale Sernagiotto, che si è impegnato a trovare le risorse. “La casa di riposo di Alano merita questo finanziamento”, ha detto Bond. “Si tratta di una struttura che è sempre stata collaborativa con il territorio, facendosi carico spesso di situazioni difficili, dagli alcolisti agli ex pazienti psichiatrici e più in generale dei soggetti con disagio con età inferiore ai 65 anni. Tutte situazioni che altrove trovano risposte con maggiore difficoltà”.  Dal canto suo, la direttrice Pilotto ha posto l’accento sulla necessità di tutelare questo genere di soggetti all’interno del meccanismo delle mini-quote, ma soprattutto ha chiesto la possibilità di “fare programmazione”, andando a valorizzare le tante professionalità che oggi operano nella struttura del Basso Feltrino.  Tante le ipotesi sul tavolo: dall’istituzione di un nucleo per le dimissioni protette alla trasformazione della casa di riposo in luogo interamente dedicato ai non autosufficienti.

“Il confronto deve essere esteso all’Usl e a tutti i soggetti interessati”, ha rimarcato Sernagiotto, ricordando più in generale come le eccellenze vadano tutelate. Il neo-sindaco Serenella Bogana, nel dare la sua disponibilità a costruire un percorso comune con la struttura, ha chiesto ai due esponenti del Pdl un “aiuto alla territorialità”. E proprio da Alano Sernagiotto ha rilanciato la sua idea per un “nuovo” terzo settore: “Dobbiamo rivedere l’approccio alla non autosufficienza, ritardare il più possibile la fase grigia e nera della terza età, sviluppare la domiciliarità”.

Duplice, a sentire Sernagiotto e Bond, l’obiettivo: da un lato aumentare la qualità di vita degli anziani, dall’altro trovare il modo per abbattere i costi del sistema: “Un sistema che dobbiamo cambiare radicalmente”, ha puntualizzato Bond. “Fra qualche decennio ci sarà un’esplosione del numero di anziani. Vale per il Veneto, vale ancora di più per una provincia come quella di Belluno dove l’indice di anzianità è tra i più elevati della Regione”. Tema cruciale quindi sarà quello della parziale non autosufficienza: “E’ su questa fascia che dobbiamo lavorare senza sconti”, ha concluso Bond.

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