FURTI VIDEOPOKER – DUE ARRESTI
A conclusione di indagini i Carabinieri delle Stazioni di Feltre e di
Quero hanno scoperto gli autori del tentato furto a danno del
Bar “SIMBA” di Feltre e del furto consumato presso il Bar
Pizzeria “PICCOLO DIAVOLO” di Santa Maria di Quero. Sulla
base dei gravi indizi acquisiti, il Giudice per le Indagini
Preliminari del Tribunale di Belluno, Dott. Aldo Giancotti, su
richiesta della Procura, ha emesso tre provvedimenti di custodia
cautelare nei confronti di due cittadini serbi e di un loro complice
italiano, residente a Segusino (TV), operaio dipendente di una
ditta di Vas. L’individuazione del gruppo criminale, che agiva
asportando gli incassi delle macchinette videopoker, è avvenuta
seguendo due diverse piste investigative. Nel caso del Bar Simba
di Feltre, alle 21,30 del 23 marzo 2011, tre uomini dopo aver
ordinato da bere iniziarono a giocare alle macchinette nella saletta
del locale ove queste erano installate, quando improvvisamente si
attivò il sistema d’allarme, provocando la precipitosa fuga del
terzetto che aveva tentato di oscurare i sensori degli allarmi,
applicandovi sopra dello scotch allo scopo di compiere il furto
dopo la chiusura. Invece nel caso del bar “Il Piccolo Diavolo” di
Santa Maria di Quero, il furto avvenne la notte tra il 28 e il 29
giugno 2010. In quell’occasione i ladri, dopo aver accecato le
fotocellule (spruzzandovi sopra vernice spray) ed aver forzato una
finestra, si impossessarono dell’incasso della macchinette,
ammontante a circa 860 euro. I rilievi compiuti dai militari
intervenuti consentirono tuttavia di isolare nitidamente l’impronta
digitate di uno dei componenti della “banda”. Incrociando tutti gli
elementi acquisiti è stato quindi possibile giungere
all’identificazione di G.P. serbo di anni 45; di M.S., serbo
anch’egli, di anni 50, entrambi senza fissa dimora, pregiudicati
per reati contro il patrimonio e di A.L. di anni 41, operaio,
residente a Segusino. Nei confronti dei due serbi il GIP ha
disposto la custodia cautelare in carcere, mentre per l’italiano la
misura cautelare degli arresti domiciliari. Nel frattempo i due
cittadini stranieri avevano lasciato il territorio nazionale per
recarsi in altri paesi dell’U.E., pertanto i provvedimenti emessi
dall’Autorità giudiziaria sono stati eseguiti il 13 gennaio 2012 a
Semonzo del Grappa (TV) nei confronti di M.S., al momento del
suo rientro in Italia dall’Austria. Invece l’italiano, considerato il
basista della “banda”, è stato sottoposto agli arresti domiciliari il
27 dicembre 2011. Sono ancora in corso le ricerche dell’altro
serbo, attualmente latitante, verosimilmente riparato nel suo paese
d’origine.