BOND (PDL) SU CICLOESCURSIONISMO: “EMENDAMENTO IN FINANZIARIA, UN’OPPORTUNITA’ PER GLI OPERATORI DELLA MONTAGNA”
NUOVA FORMA DI TURISMO IN VISTA – LA SODDISFAZIONE DI FLORIANO PRA: “ALL’ESTERO E’ UN GRANDE SUCCESSO”
Un emendamento alla Legge Finanziaria del 2012 per consentire il ciclo-escursionismo sulle piste da sci e sulle aree sciabili in attesa di una legge organica.
A proporlo è stato il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale del Veneto Dario Bond, soddisfatto perchè la proposta è stata accolta e fatta propria dalla Prima Commissione. “Adesso mi auguro che il Consiglio faccia altrettanto. Dopo una stagione difficile come quella che ci stiamo lasciando alle spalle, gli operatori hanno bisogno di nuovi stimoli e opportunità”, rimarca il capogruppo. “Per questo ho pensato di inserire un emendamento di questo tipo in Finanziaria accelerando i tempi. In questo senso c’è piena sintonia con il mio collega Matteo Toscani”.
Le disposizioni presentate da Bond parlano chiaro: la Giunta regionale avrà 60 giorni – dopo l’entrata in vigore della legge finanziaria – per definire i criteri per l’individuazione dei soggetti competenti e dei percorsi ciclo-escursionistici nell’ambito delle aree sciabili attrezzate.
I percorsi ciclo-escursionistici dovranno poi essere adeguatamente segnalati e interdetti all’escursionismo a piedi, potranno inoltre attraversare strade destinate al passaggio di veicoli a patto che vengano utilizzate tutte le cautele del caso. E’ vietato usare mezzi diversi dalla bicicletta.
Un ruolo di primo piano nell’individuazione dei percorsi sarà affidato agli enti locali, mentre per i sentieri alpini avrà voce in capitolo il Cai.
Dal punto di vista urbanistico non sono previsti aggravi: “Il percorso ciclo-escursionistico”, sottolinea Bond, “non ha bisogno di alcuna previsione negli strumenti di pianificazione se ricompreso nella sede viabile esistente o se di larghezza inferiore ai tre metri”.
L’emendamento in finanziaria prevede anche una somma di 150 mila euro per la sua attuazione.
“Dopo un inverno andato male, i nostri operatori meritano un’attenzione particolare. Questa del cicloescursionismo è una misura che può portare un ulteriore indotto alla montagna. Le Regione, dove questa opportunità già esiste, hanno conosciuto un aumento di turisti”.
Soddisfatto uno degli ispiratori della proposta, l’ex assessore regionale al turismo Floriano Pra: “Finalmente apriamo le porte a una nuova forma di turismo che in Francia, Svizzera e Austria sta avendo un successo clamoroso. E’ un turismo giovane capace di creare un circolo virtuoso. Ringrazio Bond per la velocità di risposta, mi auguro che il Consiglio intero faccia altrettanto. Nell’alto Bellunese, da Cortina all’Agordino, ci sono delle progettazioni pronte a partire”, conclude Pra.