DALLA CRODA DEI TONI ALL’AMA DABLAN- rassegna dei film di montagna del Cai di Auronzo-Giovedì 23 febbraio alle ore 20,30 nella sala consiliare del Municipio di Auronzo

Giovedì 23 febbraio alla rassegna dei film di montagna del Cai di Auronzo, Bepi Monti, gestore del rifugio Carducci, racconta per immagini la sua salita al colosso himalayano

DALLA CRODA DEI TONI ALL’AMA DABLAN

L’Ama Dablan è il simbolo delle vette himalayane. Edmund Hillary, il conquistatore dell’Everest, l’ha definita “una montagna quasi perfetta”. Chi la scorge, salendo la valle del Kumbu, ne resta affascinato e anche un po’ stregato. E’ successo anche a Bepi Monti, il gestore del Rifugio Carducci, quando la vide per la prima volta, parecchi anni fa. Devo salirla, disse. Il sogno si è avverato lo scorso autunno grazie ad una spedizione organizzata dalla Guida alpina Michele Barbiero. Una salita indimenticabile che Bepi Monti racconterà con foto, filmati e testimonianze Giovedì 23 febbraio alle ore 20,30 nella sala consiliare del Municipio di Auronzo nel corso della rassegna cinematografica dedicata alla montagna organizzata dalla locale sezione del Club Alpino Italiano. Diversamente dalle altre serate non ci sarà una pellicola da vedere e commentare ma un filmato e tante immagini e tante storie riguardanti l’Ama Dablan, la grande montagna caratterizzata da un ghiacciaio pensile il cui seracco terminale le da il nome che significa “Madre con il collare”. I portatori nepalesi la chiamano anche “Signora del Kumbu” per la bellezza, la lucentezza e l’eleganza con cui si presenta. Bepi Monti racconterà le difficoltà incontrate nella salita e la gioia esplosa in vetta, la fatica e la soddisfazione.
Con i suoi 6856 metri di altezza l’Ama Dablan è annoverata tra le cime himalayane molto impegnative sul piano alpinistico. Tecnicamente presenta una prima parte con passaggi fino al sesto grado e pendii di neve e ghiaccio che superano i 50 gradi. Salirla non è da tutti. Anche per questo motivo il Cai di Auronzo coglierà l’occasione della serata per rivolgere un plauso orgoglioso a Bepi Monti che, oltre ad essere socio e generoso collaboratore della sezione, ne gestisce il Rifugio Carducci da quattro anni.

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