BUONE NOTIZIE PER 13 COMUNI DEL BELLUNESE: BASTA BUROCRAZIA PER I PICCOLI LAVORI NEGLI “ABITATI DA CONSOLIDARE” – BOND (PDL): “MENO CARTE, OSSIGENO PER CITTADINI E IMPRESE”
Buone notizie per i residenti di 13 comuni del Bellunese che una legge di inizio Novecento, mai abrogata, classifica come “abitati da consolidare”. Il Consiglio regionale, infatti, grazie a un emendamento presentato dai consiglieri del Pdl Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, ha esteso anche a queste realtà – che in Veneto si trovano soltanto nel Bellunese – una nuova disciplina nata per le zone sismiche e volta a semplificare le procedure autorizzative nel caso di lavori e interventi di modesta complessità strutturale per dimensioni e capacità di calcolo.
“La normativa presentata in aula si riferiva soltanto alle opere pubbliche in zona sismica, dimenticandosi che a Belluno ancora esisteva la problematica degli abitati da consolidare. Di 35 comuni bellunesi in zona sismica, infatti, 13 appartengono anche a questa categoria ormai obsoleta”, afferma il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond, che in aula ha portato il risultato di un confronto tra la Direzione regionale Lavori pubblici e il Genio Civile di Belluno.
“In pratica in alcune zone della nostra provincia esiste l’obbligo di produrre una serie infinita di carte solo per realizzare una scala interna. Autorizzazioni spesso copie l’una dell’altra”, spiega Bond. “Un eccesso di burocrazia che in un momento come questo costituisce un costo enorme per le piccole imprese del settore edilizio”.
“Con questo emendamento si fanno salvi tutti gli standard di sicurezza, ma allo stesso tempo si dà una mano agli utenti, siano essi cittadini o imprese, che in questo caso si vedevano allungare i tempi e i costi a causa di un regio decreto vecchio di oltre cento anni”, precisa il capogruppo del Popolo della Libertà.