Rocambolesco inseguimento dei Carabinieri nel feltrino.

Alle 3,55 di domenica 6 u..s. una pattuglia dei Carabinieri di Sedico che percorreva la S.S. 50 in direzione di Feltre ha incrociato in località Gravezze un veicolo con due persona a bordo che procedeva zigzagando pericolosamente sull’asfalto innevato. I militari hanno quindi effettuato una rapida inversione di marcia e raggiunto il veicolo l’hanno invitato a fermarsi azionando i dispositivi luminosi di emergenza (lampeggianti). Per contro il conducente dell’autovettura ha iniziato ad aumentare progressivamente la velocità, tentando di chiudere la strada ai Carabinieri che affiancatisi a sinistra gli intimavano di fermarsi. Giunti in località Bribano la Peugeot 106 inseguita aumentava ulteriormente la velocità, sfiorando (sempre sulla neve) gli 80 Km/h. Data la situazione divenuta sempre più rischiosa i militari, che nel frattempo avevano azionato anche l’allarme acustico bitonale, decidevano di porsi a distanza ragionevole dal veicolo inseguito per evitare l’impatto, poichè la Peugeot continuava a sbandare invadendo ripetutamente la corsia opposta, pur non avendo alcuna possibilità di sganciarsi, anche perché l’autovettura dell’Arma – una potente Subaru a trazione integrale – non incontrava alcuna difficoltà a procedere velocemente, sebbene le condizioni della strada fossero particolarmente critiche. In via Feltre del Comune di Sedico, l’auto in fuga colpiva uno spigolo del marciapiede sinistro della carreggiata perdendo del tutto aderenza a causa dell’effetto trampolino, ribaltandosi su un lato fino ad impattare contro il cancello automatico del civico 12/a e finendo la corsa, completamente cappottata, nel giardino dell’abitazione. Nel violento impatto i due giovani a bordo della Peugeot, entrambi sud-americani, 31enne il conducente e 20enne il passeggero, perdevano momentaneamente i sensi, ma venivano immediatamente soccorsi dai militari che provvedevano ad estrarli dai veicolo, anche a motivo del forte odore di benzina e del conseguente rischio d’incendio. Nel frattempo veniva richiesto l’intervento del SUEM 118 e dei VV.FF. di Belluno. Nessuno dei due giovani riportava lesioni particolarmente serie o gravi. Al conducente del veicolo è stata contestata la guida in stato di ebbrezza ed il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti ematochimici necessari per verificare l’assunzione di sostanze alcoliche e/o stupefacenti. Dai successivi accertamenti è emerso inoltre che l’autovettura era del tutto sprovvista di assicurazione obbligatoria e che il conducente – guidava senza patente perché sospesagli nell’ottobre scorso per sei mesi, in quanto già trovato ubriaco alla guida. Sul conto del passeggero è invece emerso che al momento in cuì sono avvenuti i fatti avrebbe dovuto trovarsi a casa, così come impostogli del Tribunale per altri fatti che lo vedevano coinvolto.

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