La Merighetti vince la libera di Coppa del Mondo davanti a Vonn e Riesch

Più bello di così non si poteva neanche immaginare. Davvero una favola, quasi un sogno. Daniela Merighetti ha vinto la discesa di Cortina d’Ampezzo come non succedeva ad un’azzurra in Coppa del Mondo da più di un lustro, ovvero dal 2 dicembre del 2005 quando a Lake Louise si impose l’allora ventenne Elena Fanchini. E come non succedeva in una libera sull’Olympia delle Tofane da addirittura undici anni, cioè dal trionfo di Isolde Kostner su Renate Goetschl e Regine Cavagnaoud nell’inverno del 2001. Che Dada potesse primeggiare su questa pista che le piace da morire lo aveva già confessato dopo la prima prova cronometrata di giovedì scorso. “Qui sono da top five”, ci aveva detto al parterre d’arrivo senza arrossire perché aveva subito avuto ottime sensazioni nell’allenamento e non provava dolore per il pollice fratturato domenica nel superG di Bad Kleinkirchheim. “Però – aveva aggiunto tornando con i piedi per terra – non posso sognare d’arrivare a vincere perché su questo tracciato perfetto e con una neve piuttosto facile Lindsey Vonn non può sbagliare ed è imbattibile”. E invece la realtà ha superato abbondantemente le più rosee aspettative. Difatti la trentenne bresciana non avrebbe mai immaginato di salire oggi a mezzogiorno sul gradino più alto del podio di ghiaccio di Rumerlo sventolando felice il tricolore e guardando addirittura dall’alto al basso le due regine dello sci mondiale: Lindsey Vonn e Maria Hoefl-Riesch, seconda e terza a 21 e 40 centesimi di secondo.
Pareva però che se lo sentisse che questo sarebbe stato un giorno fortunato, quello della prima vittoria in carriera e del primo inno di Mameli dedicato tutto a lei, mentre i suoi fan non stavano più nella pelle e la stessa Isolde Kostner l’applaudiva dalla tribuna mai come oggi così gremita di tifosi entusiasti. Un giorno atteso, come si diceva, da un sacco di tempo. E un premio anche per l’organizzazione della Coppa del Mondo ampezzana che ha voluto a tutti i costi fare questa gara, nonostante a Natale per le avverse condizioni del tempo, neve scarsa e poco freddo, anche la Merighetti avesse temuto che saltasse. “Sotto le feste, infatti, guardavo tutti i giorni internet aspettando l’ok della FIS che finalmente è arrivato il 2 di gennaio”, ha rivelato Dada stringendo al petto la piccola Angelica, figlia di sua sorella Paola, e mandando baci a mamma Nadia che la spiava discretamente da lontano.
“Per fortuna stavolta la buona sorte è stata dalla mia parte” ha sinceramente ammesso la ragazza che della sua simpatia ha fatto un’arma vincente oltre alla caparbietà che l’ha spinta ad inseguire un successo che per anni aveva invano tentato di raggiungere. Frenata da mille infortuni in serie e da mille contrarietà, come quella d’essere stata sabato scorso nettamente la più veloce a metà della discesa di Bad Kleinkirchheim prima di saltare sventuratamente una porta. Il Foehn, che aveva guastato le prove di ieri, non ha infatti del tutto abbandonato Cortina neanche stamane, è stato però dolcissimo, più che con le altre, quando dal cancelletto di partenza di Pomedes si è staccata Daniela Merighetti. Senza vento in faccia l’azzurra ha così modellato il suo capolavoro: quarta al primo intertempo, più lenta solo della Weirather, della Hoefl-Riesch e della Vonn, ma poi la più rapida di tutte dal rifugio Duca d’Aosta sino all’arrivo con l’ultimo salto di Rumerlo affrontato “a tutta manetta” tra un trionfo di bandiere tricolori.
L’ha presa male Lindsey Vonn che era convinta oggi di tornare alla vittoria dopo il poker di successi a dicembre in Nordamerica e il doppio passo falso di Bad Kleinkirchheim. E soprattutto mai si sarebbe immaginata che a batterla fosse la nostra azzurra. Difatti, subito dopo la premiazione dei fiori, è scappata ad allenarsi per il superG di domani rincorsa dagli addetti all’antidoping e accompagnata nella sua nervosa sciata da un delegato della FIS. E così si è presentata nella sala preposta all’antidoping dell’Alexander Girardi Hall quando già era terminata la conferenza stampa della Merighetti e della Hoefl-Riesch che la prima donna di Saint Paul ha invece snobbato nonostante i ripetuti inviti dell’ufficio stampa. Al contrario, la detentrice della Coppa del Mondo, Maria Hoefl-Riesch, ha riconosciuto i meriti della Merighetti, sottolineando il fatto che già una settimana fa a Bad Kleinkirchheim aveva visto Dada in grandissima forma e capace di meritarsi finalmente una vittoria ancor più di valore in quanto ottenuta su una pista prestigiosa com’è quella dell’Olympia delle Tofane.
Non sappiamo invece se il Foehn abbia o meno disturbato la discesa di Julia Mancuso, fatto sta che la connazionale di Lindsey Vonn, con la quale divide anche lo scettro di superbellezza dello sci, non è andata oltre la nona posizione con un distacco dalla Merighetti di quasi un secondo. Non sarà mica che il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, e tutti i compaesani si siano messi a soffiarle contro dopo le pesanti lamentele che la superdiva americana ha rivolto sul suo profilo Facebook all’hotel che la ospitava? Ha deluso anche Elena Fanchini che non si è infilata a punti neanche tra le prime trenta, mentre il sedicesimo posto di Johanna Schnarf e il diciannovesimo di Verena Stuffer sono comunque risultati accettabili anche in vista del superG di domani con partenza della prima discesista alle 11.30.

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