A seguito del comunicato dell’Agenzia delle entrate sui controlli effettuati a Cortina d’Ampezzo il 30 dicembre, per prima cosa vogliamo ribadire un concetto fondamentale e cioè che i controlli e la lotta all’evasione sono sacrosanti.
Le nostre perplessità sono state motivate esclusivamente dal periodo e dal metodo scelto, perché’ per esempio comprendiamo l’irritazione di un barista che ha 4 tavolini di numero e ha dovuto lasciarne uno in esclusiva agli agenti dell’agenzia dalle 8 di mattina fino alle 22 di sera . Pensiamo ci voglia più rispetto per la gente che lavora e che da lavoro.
Allo stesso tempo non comprendiamo perché ci volessero 80 ispettori sul posto per scoprire che 133 auto di grossa cilindrata intestate a persone fisiche appartenevano a persone che dichiarano pochissimo. Sarebbe bastato un semplice controllo incrociato dei dati già in possesso dell’agenzia, fatto direttamente dall’ufficio, senza mettere in scena uno spettacolo hollywoodiano che ha dato la sensazione di vivere in un vero e proprio stato di polizia.
Tutto questo ci ha fatto pensare ad un’azione più mediatica che di sostanza, messa in atto per giustificare davanti all’opinione pubblica l’aumento della benzina, delle bollette, delle autostrade e l’introduzione di nuove tasse come quella sulla prima casa. La solita strategia vecchia come il mondo di gettare fumo negli occhi dei cittadini mentre si “bastonano”.
Il comunicato emesso oggi dall’agenzia delle entrate poi non fa che confermare la sensazione che si tratti di una pura operazione demagogica e di immagine, perché si limita a segnalare solo i casi limite e solo in percentuale, fornendo informazioni palesemente distorte. Dire che il bar che ha fatturato di più rispetto allo stesso giorno del 2010 ha avuto un incremento del 40% per esempio non significa nulla. I dati che vogliamo sapere sono quanto hanno fatturato in più o in meno i bar rispetto allo stesso giorno del 2010, sia in valore assoluto che in percentuale. Lo stesso lo chiediamo per gli alberghi e per i negozi.
Chiediamo pertanto all’agenzia delle entrate di fare una vera operazione di trasparenza e di verità fornendo immediatamente tutte le informazioni per poter valutare con serietà la situazione complessiva dell’accertamento effettuato.
Dott. Andrea Franceschi, Sindaco di Cortina d’Ampezzo