Sette nuovi defibrillatori ai Carabinieri: rafforzata la collaborazione con l’ULSS 1 Dolomiti.

I dispositivi saranno installati sulle pattuglie operative in provincia di Belluno. Oltre 200 militari sono già formati per le manovre salvavita e l’utilizzo dei DAE.

Sette nuovi defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) di ultima generazione sono stati donati dall’Azienda ULSS 1 Dolomiti all’Arma dei Carabinieri per rafforzare la capacità di intervento nelle emergenze sanitarie sul territorio provinciale.

La consegna è avvenuta oggi al Comando Provinciale dei Carabinieri di Belluno, alla presenza del comandante, colonnello Carmelo Rustico, del direttore generale dell’ULSS 1 Dolomiti, dottor Achille Di Falco, e della direttrice del SUEM 118, dottoressa Cristina Barbarino.

I nuovi dispositivi, dotati di tutorial animati e vocali che guidano l’utilizzatore nelle diverse fasi della procedura di soccorso, sostituiranno quelli già in dotazione alle gazzelle dei Reparti Radiomobili e alle Stazioni dei Carabinieri che operano 24 ore su 24, sette giorni su sette, in tutta la provincia.

La donazione si inserisce in una collaborazione consolidata, avviata nel 2002, tra istituzioni sanitarie e Forze dell’ordine, con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini. L’iniziativa punta a rendere ancora più tempestive le prime manovre salvavita, soprattutto nelle aree montane e nelle località più isolate, dove i militari dell’Arma possono essere i primi a raggiungere le persone in difficoltà.

L’importanza di queste dotazioni è stata confermata anche durante i servizi di vigilanza sulle piste da sci: nella scorsa stagione invernale, i Carabinieri hanno utilizzato i defibrillatori in almeno due occasioni per soccorrere persone colpite da arresto cardiaco.

Anche le sale d’attesa delle 24 caserme del Comando Provinciale di Belluno sono già dotate di defibrillatori fissi, distribuiti dalla Legione Carabinieri Veneto. Negli ultimi anni, inoltre, grazie anche al supporto dell’ULSS 1 Dolomiti, oltre 200 militari sono stati formati nelle manovre di primo soccorso e nell’utilizzo dei DAE, conseguendo la preparazione BLSD. Le pattuglie rappresentano così presidi avanzati di primo intervento sanitario, in attesa dell’arrivo delle squadre specializzate del SUEM 118.

Il colonnello Carmelo Rustico ha espresso il proprio ringraziamento alla direzione generale dell’ULSS 1 Dolomiti per «questa ulteriore dimostrazione di unità d’intenti con l’Arma», sottolineando come la collaborazione si concretizzi quotidianamente nell’affrontare insieme situazioni emergenziali complesse. Rustico ha inoltre ringraziato l’Azienda sanitaria per la disponibilità a organizzare nuovi corsi di formazione rivolti ai Carabinieri.

Il direttore generale Achille Di Falco ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni anche sul fronte della formazione, affinché le emergenze tempo-dipendenti possano essere gestite tempestivamente anche da personale non sanitario. Un contributo fondamentale, ha sottolineato, grazie alla formazione garantita dai professionisti del SUEM 118 diretti dalla dottoressa Cristina Barbarino.

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