Nella notte tra il 19 e il 20 settembre controllati 36 veicoli e 58 persone. Dieci automobilisti denunciati per guida in stato di ebbrezza, con tassi alcolemici fino a 2,32 g/l. Altri due conducenti positivi alle sostanze stupefacenti.

Nel corso della notte tra il 19 e il 20 settembre 2026, i Carabinieri della Compagnia di Cortina d’Ampezzo hanno attuato un articolato dispositivo di controllo straordinario del territorio.
L’operazione è stata predisposta per contrastare i reati stradali e tutelare la sicurezza della circolazione, in un periodo in cui, nonostante la stagione estiva stia volgendo al termine, l’afflusso turistico continua a determinare presenze e volumi di traffico significativi sulla rete viaria.
I posti di controllo lungo le principali arterie hanno consentito di verificare 36 veicoli e 58 persone, facendo emergere diverse condotte illecite.
Guida in stato di ebbrezza: 10 denunce
L’attività di contrasto alla guida in stato di ebbrezza ha portato alla denuncia in stato di libertà di 10 automobilisti. I controlli hanno coinvolto sia residenti in diversi comuni della provincia di Belluno, sia turisti e persone provenienti da altre regioni italiane e dall’estero.
I tassi alcolemici rilevati hanno raggiunto valori fino a 2,32 g/l.

Due conducenti positivi alle droghe
Nell’ambito dei controlli sulle alterazioni alla guida dovute all’assunzione di droghe, due conducenti sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria perché risultati positivi all’uso di sostanze psicotrope e stupefacenti.
La vigilanza contro il consumo e la diffusione di sostanze illecite ha inoltre portato alla segnalazione alla Prefettura di Belluno di tre persone, originarie delle province di Treviso, Belluno e Brescia, trovate in possesso di modiche quantità di marijuana e hashish per uso personale.
Il maggiore Alessandro Bui, comandante della Compagnia Carabinieri di Cortina d’Ampezzo, sottolinea come «la presenza costante e capillare dell’Arma sul territorio costituisce un presidio fondamentale per la tutela della collettività e della sicurezza pubblica».
«Anche in questo periodo di fine estate, in cui il flusso turistico rimane sostenuto – aggiunge – non possiamo permettere che la spensieratezza si traduca in comportamenti irresponsabili capaci di mettere a rischio l’incolumità altrui».