I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare. L’uomo era già stato destinatario di un ammonimento, più volte ignorato.

La tutela delle vittime vulnerabili e il contrasto alla violenza di genere si confermano una priorità assoluta per l’Arma dei Carabinieri, che opera in costante sinergia con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Belluno nell’ambito del protocollo del “Codice Rosso”.
In tale contesto operativo, nel corso del pomeriggio del 12 settembre, i Carabinieri della Stazione di Santa Giustina, con il supporto dei colleghi dell’Aliquota Radiomobile del dipendente N.O.R. della Compagnia di Feltre, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale capoluogo nei confronti di un cittadino italiano.
Il provvedimento trae origine da un’articolata e tempestiva attività d’indagine condotta dai militari dell’Arma a seguito di condotte delittuose avviatesi nel mese di febbraio e protrattesi in modo reiterato nel tempo.
Le verifiche hanno consentito di raccogliere un solido e concordante quadro probatorio a carico dell’uomo, ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori e lesioni personali commessi in danno della sua ex compagna e del figlio minore di lei, entrambi residenti a Santa Giustina.
L’uomo, infatti, era già stato destinatario di un ammonimento richiesto dall’Arma, che però ha più volte ignorato e, pertanto, è stata emessa una misura più restrittiva a tutela delle vittime.
L’attività investigativa ha portato alla luce un clima di continua ansia, timore e sofferenza psicofisica imposto alle vittime, scaturito da minacce, molestie e aggressioni fisiche che hanno reso indispensabile il tempestivo intervento della Magistratura bellunese per interrompere l’escalation e garantire un’immediata e concreta cornice di protezione alla donna e al figlio.
Al termine delle formalità di rito espletate presso gli uffici dell’Arma, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Belluno, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’operazione testimonia ancora una volta l’elevata sensibilità dei Carabinieri e della Magistratura nel recepire ogni segnale di pericolo legato alla violenza domestica e di genere, ribadendo l’importanza fondamentale di denunciare tempestivamente ogni condotta prevaricatrice o persecutoria per consentire alle Istituzioni di attivare subito le necessarie tutele.
Nota: il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.
Fonte: Carabinieri Belluno