Nell’ambito dei compiti di polizia economico-finanziaria finalizzati al contrasto dell’economia sommersa e dell’evasione fiscale, è stata scoperta una sedicente associazione sportiva dilettantistica rivelatasi essere, in realtà, secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, una vera e propria attività commerciale.
Nell’ambito dei compiti di polizia economico-finanziaria finalizzati al contrasto dell’economia sommersa e dell’evasione fiscale, i finanzieri del Comando Provinciale di Belluno hanno portato a termine un’articolata indagine nei confronti di una sedicente associazione sportiva dilettantistica rivelatasi essere, in realtà, una vera e propria attività commerciale.
Gli accertamenti svolti dalla Tenenza di Auronzo di Cadore hanno infatti permesso di acclarare la natura fittizia dell’ente sportivo che di fatto svolgeva, in via esclusiva, un’attività di somministrazione di bevande ed alimenti (bar e tavola calda), destinata a qualsiasi utente, disattendo le prescrizioni previste dalla normativa tributaria.
È emerso infatti come l’associazione, in relazione all’esercizio effettivo di un’attività commerciale, non aveva richiesto l’attribuzione della partita IVA, omettendo l’istituzione delle scritture contabili obbligatorie, l’installazione del registratore telematico nonché la presentazione delle dichiarazioni fiscali ai fini delle imposte dirette, dell’IVA e dell’IRAP.
I finanzieri hanno altresì scoperto che il citato ente aveva gestito anche 3 slot machines, incamerando ulteriori entrate, anch’esse sottratte ad imposizione erariale.
I successivi approfondimenti investigativi, condotti mediante la consultazione delle banche dati in uso al Corpo, la somministrazione di appositi questionari inviati ai fornitori del soggetto economico ispezionato ed un mirato scambio informativo con l’Agenzia delle Entrate, hanno quindi permesso di definire la reale dimensione dell’attività commerciale “occulta” e di recuperare a tassazione una base imponibile netta ai fini delle imposte dirette per circa 130 mila euro ed una maggiore IVA per oltre 10 mila euro.
Il risultato conseguito, per il quale il contribuente ha manifestato l’intendimento di aderire al verbale di constatazione redatto, ha consentito all’Agenzia delle Entrate di emettere in tempi rapidi gli avvisi di accertamento afferenti alle contestazioni mosse.
L’attività di servizio è una testimonianza diretta dell’impegno profuso della Guardia di Finanza per ricercare, individuare e reprimere ogni forma di condotta evasiva ed elusiva attuata nel territorio bellunese, contrastando quei fenomeni di illegalità economico-finanziaria che si estrinsecano attraverso l’uso distorto dello strumento associazionistico – cui la legge riserva particolare importanza e tutela – allorquando tale condotta miri esclusivamente ad eludere il fisco e ad attuare forme di concorrenza sleale sia nei confronti degli enti associativi che operano nella legalità sia riguardo la sana imprenditoria del territorio.
Fonte e immagini Guardia Di Finanza