Sono stati
eletti Alice De Cet, con incarico di Presidente, Marco Barp, con ruolo di Vicepresidente,
Simone Bristot, Mirco Faè e Roberta Tiano.

Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2026-2028.
Belluno, 5 maggio 2026 – Si è concluso oggi pomeriggio, con l’approvazione del bilancio
di esercizio 2025, il mandato del Consiglio di Amministrazione di Servizi Integrati
Bellunesi, la società nata dalla fusione tra Gsp e Bim Belluno Infrastrutture, amministrata
dal 2020 da Attilio Sommavilla (Presidente), Lara Stefani (Vicepresidente) e Andrea Menin
(Consigliere).
L’Assemblea dei soci, infatti, riunitasi nella Sala Conferenze di Villa Carpenada a Belluno,
ha approvato all’unanimità il resoconto finanziario al 31 dicembre 2025, atto che ha
contestualmente suggellato la conclusione dell’incarico dei tre consiglieri durato sei anni.
Nella stessa seduta si è aperta una nuova fase per SIB, con la nomina del nuovo
Consiglio di Amministrazione, che guiderà la società per gli esercizi 2026-2028. Sono stati
eletti Alice De Cet, con incarico di Presidente, Marco Barp, con ruolo di Vicepresidente,
Simone Bristot, Mirco Faè e Roberta Tiano. Il compenso complessivo sarà di 72mila euro
lordi annui.
Positivi i risultati presentati dal CdA uscente, non solo per l’esercizio 2025 – chiuso con un
utile di 1,5 milioni di euro – ma per l’intero periodo di gestione, al termine del quale la
società registra un patrimonio netto di 112 milioni di euro e una posizione finanziaria netta
di 34 milioni. Unanime l’apprezzamento dei soci, che hanno ringraziato i consiglieri uscenti
per il lavoro svolto e per aver guidato con responsabilità e intraprendenza una delle realtà
industriali più rilevanti della provincia.
Dati di bilancio 2025.
L’esercizio 2025 si è chiuso con ricavi per 42,6 milioni di euro, costi per 35,2 milioni e un
margine operativo lordo di 7,4 milioni, oltre a un risultato netto di 1,5 milioni di euro e un
patrimonio netto di 112 milioni.
Gli investimenti realizzati nell’anno ammontano a 24,5 milioni di euro (98 milioni dal 2020).
Tra i principali interventi avviati e/conclusi, l’attività di distrettualizzazione e digitalizzazione
della rete idrica bellunese, il potenziamento del depuratore di Marisiga nel Comune di
Belluno e la costruzione dell’hub per il trattamento e la disidratazione dei fanghi di
depurazione a Longarone (30 milioni), interventi già conclusi e finanziati con fondi PNRR;
la posa della nuova rete fognaria a Dussano e Callibago di Santa Giustina (1,1 milioni) e la
sostituzione dell’acquedotto a La Costa di Falcade (440mila), già ultimati; la costruzione
del nuovo serbatoio di accumulo a Cadelverzo di Cortina (3 milioni) e il potenziamento del
depuratore di Domegge (830mila), anch’essi completati; la realizzazione del collettore
fognario Sottoguda-Caprile, ad Alleghe e Rocca Pietore, (6,7 milioni finanziati con fondi
Vaia) e il rifacimento del Renaz di Livinallongo (2,9 milioni), tuttora in corso.
Positiva anche l’attività di installazione di nuovi impianti per la disinfezione dell’acqua
potabile, che al termine del 2025 hanno raggiunto complessivamente quota 237 rispetto ai
132 del 2020.
Di rilievo anche la sostituzione dei contatori d’utenza, operazione fondamentale per il
controllo delle dispersioni e l’efficientamento della rete: nel corso dell’anno sono stati
installati quasi 20mila nuovi misuratori (oltre 61mila dal 2020). L’organico, nell’anno, è
stato incrementato di 19 unità (+71 dal 2020): una crescita funzionale non solo a
consolidare l’organizzazione interna, ma anche ad assicurare la messa a terra delle opere
e il rispetto degli obblighi, sempre più stringenti, previsti dalla normativa di settore.
La produzione di energia rinnovabile, generata dalle 36 centraline idroelettriche gestite, ha
raggiunto i 22,4 GWh: un risultato significativo, che conferma l’impegno di SIB nello
sviluppo sostenibile della montagna bellunese.
Significativi anche i risultati nel reperimento di risorse extra-tariffarie a sostegno degli
investimenti: 60 milioni di euro da fondi PNRR, Comuni di confine, Vaia e Olimpiadi, già
impiegati nella realizzazione di opere, cui si aggiungono 21 milioni derivanti dalla vendita
delle azioni in Ascotrade e 48 milioni dalla cessione delle reti gas metano, a disposizione
dei soci.
“Ringraziamo per la collaborazione ricevuta in questi sei anni di lavoro i soci, i dipendenti e
tutti i soggetti istituzionali con cui abbiamo collaborato attivamente e con assoluta
trasparenza. Al nuovo CdA affidiamo una Società solida e ben strutturata, pronta ad
affrontare importanti sfide: auguriamo, quindi, buon lavoro, soddisfatti di aver consolidato
in questi anni le basi su cui costruire il futuro del servizio idrico ed energetico bellunese”
concludono Sommavilla, Stefani e Menin.
Acquisto sede
L’Assemblea dei soci ha, infine, dato mandato al nuovo Consiglio di Amministrazione e di
procedere alla valutazione dell’acquisto per 1,4 milioni di euro dell’immobile di via Tiziano
Vecellio a Belluno, stabile in cui la società è in locazione dal 2005. L’acquisto sarà
subordinato all’esecuzione di tutte le verifiche tecniche del caso sullo stato della struttura e
all’esito favorevole delle stesse.