Servizio e immagini Daniele Dalvit per “Le Tre Radio” con le parole del Prefetto Roccoberton e del Responsabile Area Rete Veneto di ANAS Fabrizio Zuddas

San Vito e Belluno chiamano Roma: tavolo in Prefettura lunedì mattina per la frana di Croda Marcora che incombe sull’Alemagna e il prefetto Antonello Roccoberton sottolinea come la figura del commissario straordinario – già prevista da un’ordinanza – potrebbe accelerare i tempi degli interventi.
“La soluzione definitiva ha tempi lunghi”, ha sottolineato ancora il prefetto; Anas è al lavoro su proposte a medio e lungo termine. Primo obbiettivo è la realizzazione di sottopassi idraulici che permetterebbero di far passare acqua e colate sotto la statale; si tratta – ha spiegato il responsabile area gestione rete Veneto Anas Fabrizio Zuddas – di “una progettazione complessa che dovrebbe concludersi tra la fine primavera e l’inizio estate del prossimo anno, per poi dare spazio ai lavori”.
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Al tavolo in Prefettura, richiesto dal Comune di San Vito, erano presenti tutte le realtà coinvolte, da Anas alla Provincia, dal Comune alle Regole. Tanti gli interventi effettuati in questi mesi per garantire la sicurezza degli automobilisti; in quest’ottica, occhi puntati anche sul sistema di monitoraggio, scattato anche con la pioggia di domenica sera. Niente sassi in strada, ma da San Vito comunicano che del materiale si è mosso in quota; per questo l’attività di ritaratura del sistema non sarà immediata, almeno un altro mese prima di un nuovo incontro in Prefettura spiegano dal Cadore, mentre Anas non dà conferma dei tempi e punta tutto sulla sicurezza.
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Per il prefetto Roccoberton, l’incontro è stato fondamentale per mettere allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti, evidenziando richieste e competenze; c’è molto da fare, e la nomina del commissario porterebbe semplificazioni burocratiche e deroghe che consentirebbero di accelerare i tempi. In attesa del suo arrivo, gli enti hanno già ribadito la massima disponibilità a collaborare.
Il comunicato ANAS
Si è svolto oggi in Prefettura a Belluno un incontro tecnico-istituzionale in cui hanno partecipato, oltre al Prefetto, i rappresentanti di Anas, della Regione Veneto (Servizi Forestali e Genio Civile), Provincia di Belluno, Comune di San Vito di Cadore e Regole di San Vito.
Durante l’incontro sono state condivise le sinergie e definite le principali azioni che ogni ente, secondo le proprie specifiche competenze in materia di gestione del territorio, dovrà mettere in atto nel breve e medio termine per la progettazione, l’esecuzione e la gestione delle opere di mitigazione delle frane provenienti dalla Croda Marcora, in territorio di San Vito di Cadore (BL).
In particolare Anas ha illustrato che, oltre alle opere di rallentamento e indirizzamento della frana già realizzate nel corso dell’estate, sono già in corso di progettazione opportuni tombini idraulici sui nuovi canali di colata, unitamente all’ampliamento di quello preesistente sul “Rio Venco”; è stato ribadito che l’efficacia di tali opere è strettamente connessa all’esecuzione, da parte degli enti compenti sulle ripe, delle opere di mitigazione ubicate a monte della S.S. 51, in modo da limitare l’apporto di materiale detritico a valle che, quindi, può attraversare i tombino.
Anas, inoltre, ha rappresentato che, di concerto con la Provincia di Belluno gestore dell’impianto, ha analizzando i dati finora acquisiti da parte del sistema di monitoraggio, ed ha verificato la possibilità di ottimizzare le soglie di attivazione degli allarmi che determinano la chiusura in automatico della SS 51, implementando la strumentazione già installata, al fine di ridurre le chiusure mantenendo invariato il livello di sicurezza dell’infrastruttura. Anche riguardo a tale aspetto, è stata ribadita l’importanza di una continua manutenzione delle ripe per la rimozione dei materiali franati, condizione questa necessaria per la modifica della procedura di chiusura/apertura della Statale.
E’ stata infine confermata la piena operatività del sistema di sorveglianza e l’attività di presidio in caso di necessità, con l’impegno condiviso di tutti gli enti a garantire la sicurezza della circolazione e la continuità della viabilità, in particolare in vista dell’aumento dei flussi previsti per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.