Sono 21 i rifugisti che hanno completato il corso BLSD.
Servizio di Marco Dibona con l’Assessore regionale Manuela Lanzarin, il Commissario Giuseppe Dal Ben e Mario Fiorentini dell’Associazione Gestori Rifugi Alpini del Veneto.
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Oggi, alla presenza dell’assessore alla Sanità della Regione Veneto Manuela Lanzarin, sono state
insignite del riconoscimento di rifugio Sano e Sicuri altre 5 strutture dell’Ampezzano: Col Gallina,
Di Bona, Son Forca, Scoiattoli, Malga Ra Stua.
L’evento ha rappresentato un momento fondamentale per celebrare l’impegno collettivo nella
valorizzazione e nella messa in sicurezza del patrimonio ricettivo montano, con un significativo
valore aggiunto per Cortina d’Ampezzo e l’intera area ampezzana, in vista anche dei prossimi
appuntamenti olimpici e del crescente afflusso turistico.

Il progetto “Rifugi Sani e Sicuri”, promosso dal Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS Dolomiti, è
nato con l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità complessiva, la sicurezza sanitaria e la
capacità di promuovere la salute dei rifugi. Per ottenere questo importante riconoscimento, i
rifugi devono non solo rispettare la normativa igienico-sanitaria di settore, ma anche dimostrare di
possedere almeno cinque requisiti tra i seguenti:
- possesso di un defibrillatore semiautomatico esterno DAE con accessori, sottoposti a corretta
manutenzione (presa in carico a cura della centrale SUEM 118) - formazione dei dipendenti per l’esecuzione di manovre di primo soccorso e/o per l’utilizzo del
defibrillatore semiautomatico esterno DAE (corso BLSD) - disponibilità di sfigmomanometro per la misurazione della pressione arteriosa
- predisposizione di menù con indicazione delle sostanze alimentari che possono determinare
allergie o intolleranze - garanzia di disponibilità di pasti privi di glutine
- approvvigionamento idrico controllato
- procedura che contempli il flussaggio di acqua corrente per almeno due minuti, per le camere
che non siano state occupate da almeno cinque giorni (contrasto legionellosi) - disponibilità di creme solari ad alto fattore protettivo e di cappelli con visiera/bandana, esposti
in area ben visibile, che possano essere commercializzati su richiesta dei fruitori (prevenzione
melanoma)
Ad oggi, ben 52 rifugi hanno completato con successo questo percorso virtuoso e ottenuto
l’accreditamento.
La giornata del 13 agosto ha visto la partecipazione di figure istituzionali e operatori del settore,
sottolineando la visione condivisa per un futuro più sicuro in montagna.
La prima tappa della giornata ha visto la consegna della targa di “Rifugio Sano e Sicuro”, di un
defibrillatore e dell’attestato del corso BLSD al rifugio Lagazuoi. Particolarmente apprezzata
l’ospitalità a oltre 2 mila metri accessibile anche alle persone con disabilità motoria.
Il momento clou si è tenuto al Rifugio Col Gallina, con i saluti del Comune di Cortina portati
dall’assessore Monica De Mattia, l’intervento del Commissario dell’ULSS 1 Dolomiti, Giuseppe Dal
Ben, e le conclusioni dell’Assessore Manuela Lanzarin. Presenti molti esponenti della comunità
ampezzana, da Don Ivano Brambilla al Presidente delle regole Gaspari, all’amministratore unico
della casa di riposo Luciano Pompanin. Presenti anche i partner del progetto: l’Associazione
Gestori Rifugi Alpini del Veneto (AGRAV), il CAI, Confcommercio, la Commissione Centrale
Medica CAI, il Soccorso Alpino e la direzione prevenzione della Regione Veneto.

Durante la cerimonia, è stata consegnata la targa e il DAE, strumento fondamentale per la
sicurezza di escursionisti e visitatori, ai 5 nuovi rifugi: il Lagazuoi, il Son Forca, il Di Bona, lo
Scoiattoli e la Malga Ra Stua. Questi rifugi, strategicamente posizionati nel cuore delle nostre
montagne, rappresentano un baluardo di sicurezza in più per tutti.
Un momento altrettanto significativo è stata la consegna dei Diplomi per il corso BLSD (Basic Life
Support and Defibrillation) ai rifugi che hanno investito nella formazione del loro personale tra cui
il Città di Fiume, il Col Gallina, l’Aquileia, il Pranolz (che ha festeggiato i 165 anni di attività), il
Lago d’Ajal e il Peziè de Parù presenti alla cerimonia. Il corso si è svolto lo scorso maggio, grazie
al SUEM 118 dell’Ulss Dolomiti, nella sede delle Regole e ha visto la partecipazione di: Fabio
Alverà, Tamara Bortolussi, Kevin Campigotto, Omar Canzan, Giulia Costantini, Francesca Dipol,
Mario Fiorentini, Riccardo Fiori, Massimiliano Fiori, Fabiano Guerrini, Valerio Lago, Sara Laguna,
Alessandro Lorenzi, Alessandra Magagnin, Sisto Menardi, Nicola Recafina, Sara Salvador, Alberto
Santinello, Nadia Sommacal, Elena Zamberlan e Livio Zanardo, a testimonianza di una crescente
consapevolezza sulla sicurezza in montagna.
Durante la mattinata è stata anche misurata la pressione agli escursionisti.
Il Commissario dell’ULSS 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, ha ribadito l’importanza di questa
iniziativa: “Un grande lavoro di rete che ci fa sentire all’interno di una comunità viva; alzare il
livello di qualità delle strutture ricettive del nostro territorio, inclusi i rifugi alpini particolarmente
impegnativi dal punto di vista gestionale, è un deciso passo in avanti che l’azienda sanitaria
sostiene nell’ambito del grande impegno multidisciplinare verso l’evento a cinque cerchi”. Questo
sottolinea il diretto contributo del progetto all’eccellenza e alla prontezza di Cortina per gli eventi
futuri.
L’iniziativa, nata in ULSS Dolomiti, ha ispirato un’espansione a livello regionale: la Regione del
Veneto ha esteso il modello a tutto il territorio, affidando all’Azienda ULSS 1 Dolomiti il ruolo di
Ente capofila per la creazione della “Rete Regionale dei Rifugi Sani e Sicuri” e inserendo il
progetto nel Piano Regionale di Prevenzione del Veneto.
“I rifugi alpini del Veneto sono sempre più sani e sicuri anche grazie a questo progetto nato in Ulss
Dolomiti. Avere un defibrillatore in quota e rifugisti formati per utilizzarlo è fondamentale per
assicurare la catena della sicurezza. Importante anche la promozione di stili di vita sani, con
un’attenzione particolare al melanoma e alla pressione, per ricordare quelle semplici regole che ci
mantengono sani. Ho apprezzato anche l’accessibilità dei rifugi visitati questa mattina che dà la
possibilità a tutti di godere della straordinaria bellezza delle Dolomiti. La montagna è bella, ancor
più se sicura e promotrice di salute” ha commentato l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin.
La riuscita cerimonia del 13 agosto ha segnato un importante traguardo, rafforzando l’impegno
collettivo per un turismo montano sempre più sicuro, consapevole, accogliente e inclusivo,
contribuendo concretamente al valore e all’immagine di Cortina d’Ampezzo come destinazione
d’eccellenza.