SIB approva i risultati del 2024: a presentare i risultati conseguiti, Attilio Sommavilla, presidente di SIB,
coadiuvato dai consiglieri di amministrazione Lara Stefani e Andrea Menin, e dal Collegio
Sindacale.

Belluno, 8 luglio 2025 – Prima assemblea soci per Servizi Integrati Bellunesi, la società nata il 23
dicembre scorso dalla fusione tra Bim Belluno Infrastrutture e Bim Gestione Servizi Pubblici. Nella
Sala Conferenze di Villa Carpenada, i soci hanno approvato i bilanci consuntivi relativi all’anno
2024 delle due aziende. A presentare i risultati conseguiti, Attilio Sommavilla, presidente di SIB,
coadiuvato dai consiglieri di amministrazione Lara Stefani e Andrea Menin, e dal Collegio
Sindacale.
Bim Infrastrutture
L’esercizio si è chiuso l’esercizio 2024 con un risultato netto di 14,6 milioni di euro e una posizione
finanziaria netta di 46,7 milioni di euro: valori molto positivi, determinati dalla cessione del ramo
gas. La produzione di energia rinnovabile, generata dalle 36 centraline idroelettriche gestite, ha
raggiunto i 31,2 GWh: un risultato significativo rispetto al 2023 (+40%), legato all’andamento
stagionale favorevole.
Bim Gsp
La società, oggi SIB, ha chiuso il 2024 con un margine operativo lordo – differenza tra costi e ricavi –
di 7,2 milioni di euro e un risultato netto di 1,5 milioni di euro. Nel corso dell’anno, inoltre, sono
stati realizzati investimenti per 21,8 milioni di euro, di cui 19 milioni per opere e interventi nel
servizio idrico integrato. Tra i principali cantieri, la prosecuzione delle attività di
distrettualizzazione e digitalizzazione degli oltre 1600 km di rete idrica bellunese previsti nel maxi-
progetto PNRR da 25,6 milioni di euro, volto a ridurre progressivamente le perdite degli acquedotti
bellunesi. In aggiunta, il potenziamento del depuratore di Marisiga nel Comune di Belluno, già
ultimato e del valore di 2,9 milioni di euro, e la costruzione di un hub per il trattamento e la
disidratazione dei fanghi di depurazione a Longarone, di prossima ultimazione e del valore di 1,6
milioni di euro, anch’essi finanziati con fondi PNRR. Di rilievo, anche l’avvio del cantiere per la posa
del nuovo collettore fognario Sottoguda-Caprile, nei comuni di Alleghe e Rocca Pietore, tuttora in
corso e del valore di 6,7 milioni di euro, finanziato con fondi destinati alla ricostruzione post
tempesta Vaia.
Parallelamente, è proseguita l’attività di installazione di nuovi impianti per la disinfezione
dell’acqua potabile, che al termine del 2024 hanno raggiunto complessivamente quota 220. Di
rilievo anche la sostituzione dei contatori d’utenza, operazione fondamentale per il controllo delle
dispersioni e l’efficientamento della rete: nel corso dell’anno sono stati installati quasi 15.000
nuovi contatori.
Importanti anche le opere svolte in vista delle Olimpiadi 2026 a Cortina, che hanno impegnato la
struttura nella progettazione di un nuovo serbatoio di accumulo dell’acquedotto e in numerosi
interventi di posa nuove condotte idriche e fognarie o spostamento delle esistenti per i lavori di
Anas e di Rete Ferroviaria Italiana. Da evidenziare anche l’acquisto e la realizzazione di due sedi
operative nelle zone del Feltrino e del Cadore.
L’Assemblea, sul punto, ha esaminato anche la proposta del Sindaco di Sedico, Cristian Roldo, di
destinare il 75% dell’utile (circa un milione di euro) alla riduzione delle tariffe del 2026 e il restante
25% a riserva straordinaria. Il Presidente Sommavilla, al proposito, ha illustrato ai soci le soluzioni
tecnicamente possibili a supporto dell’intento. Gli stessi, in linea con la proposta del CdA di SIB,
hanno deciso di destinare l’utile a riserva, impegnando lo stesso CDA, insieme al Comitato di
Coordinamento e al Consiglio di Bacino di individuare nella variazione tariffaria 2026, da approvare
entro la fine dell’anno, l’utilizzo di risorse per € 1.162.881, come indicato dal Sindaco Cristian
Roldo, al fine di calmierare le tariffe per i soggetti più deboli secondo le indicazioni di ARERA.
SIB e il valore per il territorio bellunese
Operativa dal 1° gennaio 2025, SIB ha al suo attivo un patrimonio di 114 milioni di euro e una
posizione finanziaria netta di 35,9 milioni di euro.
“SIB rappresenta senza dubbio una delle realtà industriali più strategiche per il Bellunese, solida
sia dal punto di vista patrimoniale che finanziario” – commenta Sommavilla. “Un valore concreto
per i soci azionisti, con benefici tangibili anche in termini di sviluppo del territorio. Le attività di
SIB, che spaziano dal servizio idrico integrato alla produzione di energia rinnovabile, costituiscono
un vero motore di sviluppo sostenibile per la montagna bellunese.
Il 2025 – prosegue Sommavilla – sarà un anno particolarmente sfidante per SIB e l’organizzazione
interna: proseguiremo sicuramente nella messa a terra degli investimenti necessari a rinnovare il
sistema idrico provinciale — parliamo di un fabbisogno di 272 milioni di euro per il periodo 2025-
2033–. In parallelo, porteremo a compimento le progettualità finanziate con i fondi PNRR: già
conclusi di recente i lavori per il potenziamento del depuratore di Marisiga e in dirittura d’arrivo la
costruzione dell’hub fanghi di Longarone, entro fine 2025 andremo a raggiungere anche l’ultimo
sfidante obiettivo, ovvero i 1.615 km di rete idrica distrettualizzata. Al 30 giugno abbiamo
traguardato i 1.291 km: siamo, quindi, perfettamente in linea con il cronoprogramma e con
l’obiettivo di ridurre progressivamente, attraverso l’innovazione, le perdite degli acquedotti
bellunesi.
Non meno importanti – conclude Sommavilla – le opere di sistemazione delle sorgenti con i fondi
destinati alla ricostruzione post tempesta Vaia e la realizzazione degli interventi necessari a
potenziare le infrastrutture idriche in vista delle prossime Olimpiadi 2026.
Da ultimo, valuteremo le migliori soluzioni innovative per valorizzare al meglio la produzione di
energia da rinnovabile, asset su cui vale la pena fare ragionamenti ampi e di prospettiva che ci
vedano più solidi nell’autoproduzione di energia green”.
L’assemblea, in chiusura, ha confermato per un nuovo triennio il Collegio Sindacale in carica,
composto da Mario De Poli, Michela Marrone ed Elena Zadra, e ha nominato nel Comitato di
coordinamento i Sindaci di Sedico e di Calalzo, rispettivamente Cristian Roldo e Luca Fanton.