Dare nuova vita a computer dismessi per metterli a disposizione di studenti e studentesse in difficoltà: è questo il cuore dell’azione solidale di Servizi Integrati Bellunesi, che questa mattina, nell’aula magna della Scuola media Ricci, ha consegnato sei computer rigenerati, completi di monitor e tastiera, ad altrettanti
studenti individuati dall’istituto.

Dream Builders, Martina Pavanello responsabile risorse umane di SIB, Fatima Palazzolo
dirigente IC 1 Belluno, Maria Papa insegnante della scuola media Ricci e Alessia Cibin
dell’ufficio risorse umane di SIB.
L’iniziativa rientra nel progetto FormidAbilmente ATStaff, promosso da Alto Trevigiano
Servizi, gestore del servizio idrico nella provincia di Treviso, e realizzato in collaborazione
con il Servizio Disabilità e il Servizio Integrazione Lavorativa di Treviso, oltre alla rete di
cooperative sociali Dream Builders.

A rigenerare i computer, un gruppo di ragazzi e ragazze con disturbo dello spettro
autistico, che hanno partecipato ad un laboratorio sperimentale supportato da personale
informatico di ATS. Laboratorio che ha consentito ai giovani di acquisire competenze
informatiche, utili per un futuro inserimento lavorativo, e alle utility venete di ridare vita ad
attrezzature non più in uso, coniugando valori come l’inclusione, la sostenibilità e il riciclo.
“Un progetto decisamente lodevole, di alto valore sociale ed ambientale – spiega Attilio
Sommavilla, presidente di SIB – che ci ha permesso non solo di portare anche nel
bellunese questo modello di cooperazione e solidarietà tra giovani, ma anche di dare un
concreto aiuto ad alcuni studenti con necessità specifiche segnalati dall’istituto.
Collaborazione e sinergia sono gli elementi chiave di questa iniziativa, meritevole anche
perché unisce aziende idriche pubbliche, del terzo settore e del mondo della disabilità: il
nostro ringraziamento, quindi, ad ATS per averci coinvolto e a tutte le persone che hanno
contribuito per il prezioso lavoro svolto”.
“Siamo orgogliosi di vedere come il progetto FormidAbilmente stia crescendo e trovando
nuove applicazioni nei territori vicini. – afferma Fabio Vettori, presidente di ATS – Questa
iniziativa rappresenta al meglio lo spirito con cui intendiamo operare: generare valore
sociale partendo da ciò che apparentemente non ha più valore. Rigenerare computer
dismessi e, allo stesso tempo, offrire opportunità formative e lavorative a giovani con
disabilità è un esempio concreto di economia circolare applicata al sociale. Ringraziamo
SIB per aver condiviso la nostra visione e tutti i partner coinvolti per aver reso possibile
questo nuovo traguardo”.
“Ringrazio a nome dei giovani e delle famiglie interessate, innanzitutto SIB per aver
supportato il progetto, nonché l’ufficio scolastico provinciale e la dirigente Palazzolo
dell’Istituto Comprensivo 1 di Belluno per aver individuato con estrema sensibilità gli
studenti con maggiori necessità digitali” commenta Laura Lovisa, Project Manager della
rete di cooperative Dream Builders.