GUARDIA DI FINANZA: PERCEPIVA IL REDDITO DI CITTADINANZA SENZA DIRITTO, INDIVIDUATO DALLE FIAMME GIALLE

Belluno – I Finanzieri della Tenenza di Agordo, nell’ambito degli ordinari servizi di monitoraggio a
contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, individuavano e sottoponevano a controllo un
soggetto di nazionalità straniera il quale ha indebitamente percepito il c.d. “Reddito di Cittadinanza”
di cui al Decreto Legge 28 gennaio 2019 n. 4, convertito, con modificazioni, dalla Legge 28 marzo
2019 n. 26 senza averne i necessari requisiti previsti dalla normativa vigente, per un ammontare pari
ad Euro 4.200,00.
Nel dettaglio, quest’ultimo aveva indicato nella Dichiarazione Sostitutiva Unica
finalizzata al rilascio dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente relativa alla posizione
patrimoniale e reddituale dell’intero nucleo famigliare uno stato di famiglia difforme da quello effettivo
definito ai sensi dell’art. 3 del D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159 come richiamato e integrato dall’art.
2, c. 5 del D.L. n. 4/2019. Inoltre, il richiedente aveva indebitamente dichiarato, unitamente alla
coniuge, di possedere i requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno sebbene dagli accertamenti
eseguiti dalle Fiamme Gialle sarebbe emersa l’irreperibilità degli stessi, nel 2018, per un periodo di
circa 5 mesi, in contrasto con quanto previsto dalla normativa vigente secondo cui tutti i componenti
dei nuclei famigliari richiedenti devono essere residenti in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi
due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione
del beneficio, in modo continuativo.
L’operazione ha avuto luogo riscontrando gli elenchi dei beneficiari ed attraverso un capillare
controllo del territorio con appostamenti e l’espletamento di autonoma attività info-investigativa.
Per i rilievi constatati si è proceduto a notiziare la competente A.G. per la violazione dell’art. 7,
comma 1 del D.L. n. 4/2019 e l’ufficio INPS territorialmente competente per l’adozione delle misure di
revoca del contributo di cui all’rt. 7, comma 4 del D.L. n. 4/2019.
Il servizio rientra nel quadro delle quotidiane attività svolte dalla Guardia di Finanza a tutela della
spesa pubblica nazionale nonché a salvaguardia della cittadinanza virtuosa che accede onestamente
ai canali assistenziali previsti dallo Stato nelle diverse forme previste.

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