Che purtroppo esista il rischio di entrare in contatto con persone positive si sa e lo abbiamo capito: ci sono i soggetti positivi asintomatici e inconsapevoli, nel senso che non possono conoscere la loro situazione.
Ma quello che veramente non pensavamo di dover registrare è il pericolo di entrare in contatto con positivi che invece la loro condizione la conoscono perfettamente e nonostante ciò, disinteressandosi del tutto della salute altrui, non restano a casa.
Lo devono aver pensato, non senza grande preoccupazione, anche i Carabinieri Forestali che ieri, durante un normale controllo di routine, si sono trovati difronte due persone, madre e figlia minorenne, Covid positive, che non si sono neppure preoccupate di informarli sulla loro condizione.
Il fatto e accaduto a Polpet di Ponte nelle Alpi: i Carabinieri Forestali fermano un’auto con tre persone a bordo: mamma, papà e figlia minore, che non avevano alcun motivo valido per trovarsi lì, tutti insieme.
Ma la sorpresa è arrivata durante l’ accertamento: dalla banca dati infatti risultava che la madre, una donna dell’Alpago, e la figlia erano registrate tra le persone positive e in attesa di un nuovo tampone di conferma.
I militari, con tutte le cautele del caso, approfondivano quindi con ulteriori controlli telefonici presso l’ospedale San Martino di Belluno da dove arrivava la conferma: le donne dovevano trovarsi in isolamento. L’esito del secondo tampone, arrivato in queste ore, ha confermato ancora la positività di entrambe.
Ora la madre rischia l’arresto (da 3 a 18 mesi) e una multa da 500 a 5mila euro, ma il comportamento irresponsabile della donna, che non aveva avvertito subito i militari della sua positività, potrebbe indurre la Procura a indagarla per delitti colposi contro la salute pubblica, con reclusione da 1 a 5 anni.