
Dal Giornale Radio 103 la dichiarazione per la nostra testata dell’ Assessore Gianpaolo Bottacin
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Comunicato Regione Veneto
Oggi pomeriggio a Longarone si è svolta una riunione tra sindaci, Provincia e Regione per fare il punto della situazione alla luce dei vincoli dal Mibact (Ministero dei Beni per i beni e le attività culturali e per il turismo) ai Comuni di Auronzo e del Comelico.
“Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di procedere contro il provvedimento statale che introduce nuovi e pesantissimi vincoli per Auronzo e il Comelico – spiega l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin – ogni Comune e la Provincia di Belluno procederanno con un ricorso al Tar specifico”.
“La Regione si muoverà invece su due binari – sottolinea l’assessore – quello del tribunale amministrativo e quello della Corte Costituzionale. Si tratta di due ricorsi che entreranno rispettivamente nel merito e nel metodo. Nel merito, infatti, sarà ribadito come questi nuovi vincoli, di fatto, determineranno una assoluta paralisi della montagna con gravissime ripercussioni economico sociali. Ma verrà evidenziato anche, a livello di Corte Costituzionale che il provvedimento statale rappresenta un documento pianificatorio che lede pesantemente la competenza regionale, generando un pesantissimo conflitto di attribuzioni. Tanto più considerando il fatto che la Regione da tempo sta lavorando proprio sul Piano Paesaggistico, nostra precipua competenza.”
“Anche in termini di principio non possiamo accettare che lo Stato si sostituisca con un’azione d’imperio alla Regione – conclude Bottacin – per questo procederemo quanto prima a tutela del territorio e della popolazione di Auronzo e Comelico”.
Dopo le festività sarà convocata una riunione a Venezia per definire, insieme ai sindaci, le bozze coordinate dei ricorsi che saranno presentati.
Comunicato Provincia di Belluno
Provincia, Regione e Comuni ricorreranno contro i vincoli paesaggistici su Auronzo e sul Comelico. Percorsi diversi, ma condivisi. È la linea uscita dal tavolo tecnico, riunitosi oggi pomeriggio a Longarone. Presenti il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin (con il consigliere delegato Massimo Bortoluzzi), la Regione Veneto con i suoi consulenti legali e i sindaci dei Comuni interessati dalla dichiarazione di notevole interesse ambientale e paesaggistico, con il loro avvocato.
«Abbiamo deciso di andare avanti con più ricorsi, separati ma condivisi. Il testo base sarà lo stesso, poi ognuno dei soggetti in campo procederà per quanto di sua competenza – spiega il consigliere Bortoluzzi -. In questo modo potremo portare al Tar diverse sfaccettature delle conseguenze dei vincoli. Che, va detto, sono un grande problema. Lo ha spiegato molto bene anche oggi il sindaco di Comelico Superiore quando ha ricordato come ci siano già pratiche burocratiche bloccate negli uffici comunali a causa dei vincoli, che quindi entrano nel dettaglio e creano difficoltà ai cittadini e alle imprese. È proprio per questo che dobbiamo ricorrere al Tar».
Il consigliere Bortoluzzi ha lanciato anche la proposta di un atto di indirizzo politico da mandare in tutti i consigli comunali. «Lo preparerà la Provincia, che lo approverà per prima. Non escludo l’ipotesi di un consiglio provinciale straordinario in Comelico, per dare risalto a questa battaglia e dimostrare vicinanza al territorio».
«Il passaggio di oggi è fondamentale perché abbiamo condiviso un percorso comune per il bene del nostro territorio – afferma il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. Poter gestire in maniera autonoma il nostro territorio è una delle carte che ci possono dare una mano a contrastare lo spopolamento. Per cui credo che la partita dei vincoli rappresenti un aspetto fondamentale nel percorso dell’auto governo del Bellunese, il cui primo tassello potrebbe essere proprio quello di tenerci a Belluno le competenze relative alla Soprintendenza».