
Lo stesso comportamento violento e aggressivo il giovane lo ha poi tenuto durante il periodo di soggiorno in carcere, ma la cosa che più ha fatto allarmare sia i compagni di detenzione che gli agenti di custodia sono state le parole di vicinanza espresse dal marocchino verso gli attentatori di Berlino.
Per tali motivi il 7 dicembre scorso, quando per lui si sono aperte le porte del carcere, la felicità è durata poco, perchè ad attenderlo all’esterno vi era una pattuglia della Polizia di Stato inviata dal Questore Lucio APRILE, che dopo avergli notificato il decreto di espulsione emesso dal Prefetto, lo ha scortato fino all’aeroporto di Venezia e imbarcato sul primo volo per Casablanca.
Per il giovane marocchino si è chiusa definitivamente l’ esperienza in Italia.