Domegge di Cadore. Scattano nuovamente le manette ai polsi di Fabio Laritonda, uscito dal carcere da meno di un mese è stato trovato al di fuori della propria abitazione in violazione del regime degli arresti domiciliari cui era sottoposto. Il giovane, trentenne brindisino da anni ormai nel Cadore, era stato arrestato lo scorso giugno assieme ad altri due complici con l’accusa di essere i materiali esecutori dell’attentato incendiario che aveva distrutto la pizzeria “Mordi e Fuggi” di Pieve, danneggiando numerosi edifici adiacenti nella notte del 24 aprile scorso.
Nel pomeriggio di ieri, nel corso dei consueti controlli ai soggetti sottoposti a misura, una pattuglia della Stazione di Pieve di Cadore, passando nei pressi della casa di LARITONDA, lo ha sorpreso lungo la pubblica via, procedendo immediatamente all’arresto del giovane brindisino. A nulla sono servite le scuse fornite nell’immediato ai militari, secondo le quali questi si sarebbe allontanato solo per andare a gettare la spazzatura; a prescindere dall’attendibilità di tali dichiarazioni, le restrizioni della misura degli arresti domiciliari non gli permettono comunque di allontanarsi da casa, ancor più senza fornire un preavviso ed una giustificazione valida agli organi preposti alla vigilanza.
Poco prima una pattuglia dell’Arma di un altro Comando era passata ad effettuare il medesimo controllo, trovandolo a casa, per tale ragione è probabile che il giovane si sentisse ormai “al sicuro” per quel pomeriggio ed ha così deciso di allontanarsi. È prassi consolidata però per le pattuglie dell’Arma effettuare le verifiche al rispetto delle misure personali in forma randomica, proprio per non dare riferimenti temporali regolari che potrebbero permettere l’aggiramento delle stesse.
L’arresto tra l’altro è avvenuto mentre a Cortina era presente il Comandante della Legione Carabinieri Veneto in visita alla Compagnia ampezzana, il quale ha così avuto modo di complimentarsi in diretta con gli operanti. Sebbene fosse presente una rappresentanza del personale di tutte le Stazioni a ricevere il Generale La Gala, i servizi di controllo del territorio non avevano comunque subito alcuna flessione in relazione all’evento, l’arresto di ieri ne è la prova evidente.
Una volta informato il magistrato di turno presso la Procura di Belluno, il dott. Faion ha disposto la celebrazione del rito direttissimo per la mattinata di domani, imponendo l’immediato ripristino del regime degli arresti domiciliari. Essendo alla prima violazione, per il momento Laritonda potrà attendere le valutazioni sulla sua posizione rimanendo dentro casa, ma non è detto che il suo comportamento non porti comunque ad un aggravamento della misura cautelare e ad un ritorno a Baldenich. Di sicuro adesso ci penserà bene prima di decidere con tanta leggerezza di sgranchirsi le gambe con una passeggiata in paese.
Comunicato Carabinieri Cortina