CORDOGLIO IN TUTTA LA PROVINCIA PER LA MORTE DI DON FRANCESCO SOCCOL

Don Francesco, un fratello, un amico, un padre spirituale per tutti». Così il Vescovo di Belluno-Feltre Renato Marangoni ricorda il parroco di Belluno-Cavarzano e di tutto l’Oltrardo don Francesco Soccol, morto per un malore oggi nel comune di Auronzo quando, con un altro sacerdote e un laico consacrato del Movimento dei Focolari, stava vivendo una giornata di ricreazione in montagna. «Era un uomo di incontro – prosegue il Vescovo –non c’è persona che sia venuto in contatto con lui che non abbia percepito l’accoglienza, nello stile della pastorale che ci sta consegnando papa Francesco».
Il vuoto che nella pastorale diocesana lascerà don Francesco sarà grande: oltre al ministero di parroco, era Vicario foraneo della più grande forania della diocesi, quella appunto di Belluno, e nel suo ministero sacerdotale, iniziato nel 1976, ha spaziato dalle forme più consuete della catechesi e della liturgia a quella carità che la sua adesione al Movimento dei focolari lo ha portato a immaginare e vivere in molti settori, dagli alcolisti alle famiglie. In parrocchia a Cavarzano aveva appena ospitato un “cantiere”, cioè un camposcuola con ragazzi focolarini di tutta Italia che hanno condiviso preghiera e lavoro nei locali di via Castellani. I sacerdoti suoi collaboratori a Cavarzano, don Gigi De Rocco e don Luca Sartori, ricordano la sua serenità, accentuatasi negli ultimi giorni.
Nota della Diocesi Belluno – Feltre.
Foto: Foto Parrocchia di Cavarzano.

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