Belluno, 12 aprile 2017 – Al termine della stagione sciistica che ha visto i Carabinieri della Compagnia di Belluno impegnati quotidianamente nei servizi di vigilanza e soccorso sulle piste da sci dei numerosi comprensori della Provincia, l’Arma ha comunicato i dati riferiti all’attività svolta, riassunti nello svolgimento di 272 servizi di controllo e nell’impiego complessivo di 552 militari, protagonisti di 208 interventi di soccorso di vario tipo e della contestazione di 19 violazioni amministrative.
I controlli sulle piste da sci, che rientrano fra i compiti peculiari svolti dall’Arma, sono diretti a salvaguardare la sicurezza degli utenti, a garantire il soccorso immediato agli sciatori protagonisti di scontri o di cadute accidentali, e ad accertare gli illeciti connessi con l’attività sciistica.
In quest’ottica, i Carabinieri sciatori della Compagnia di Belluno, hanno garantito una presenza costante e ben visibile presso le zone turistiche più rinomate del capoluogo cittadino e della provincia, fra i quali i comprensori Alpe del Nevegal, Ski Civetta e San Pellegrino, rientrante nel comprensorio Tre Valli.
Nel corso dell’attività di controllo, i militari hanno assicurato il rispetto delle norme di fruizione dello sport dello sci alpino e sci di fondo, procedendo, laddove necessario, a sanzionare i comportamenti pericolosi idonei mettere a repentaglio la sicurezza degli utenti, molti dei quali turisti provenienti da ogni parte di Europa.
In particolare, le statistiche indicano che la maggior parte degli incidenti si è registrata nella giornata di sabato (19,71%), con una percentuale appena inferiore la domenica (17,30%), nella fascia oraria 12.00-13.00 (24,51%), seguita dalla fascia oraria 11.00-12.00 (17,30%), con protagonisti principali sia maschi che femmine nella fascia di età 11-20 anni (26,92%), seguita dalla fascia di età 41-50 anni (15,86%). La maggioranza degli interventi di soccorso ha riguardato cadute accidentali (79,32%), mentre le collisioni fra persone sono state meno frequenti (20,68%). Fra i traumi più comuni, si evidenziano le distorsioni (37%), seguite dalle fratture (22,59%), riferite soprattutto a ginocchia (29,32%) e polsi (13,94%).
Infine, i militari dell’Arma hanno contestato 19 violazioni amministrative, molte delle quali per sci fuori pista e l’esercizio improprio della pratica dello sci alpinismo sci-alpinismo.
Positivi i risultati conseguiti, soprattutto in termine di prevenzione e di soccorso alle persone ferite, che, in più circostanze, hanno manifestato la propria gratitudine per la competenza la professionalità evidenziata dai militari soccorritori.
