Potrebbe essere stato un “boom sonico” il tremendo boato che ha spaventato l’intera Valbelluna ieri pomeriggio, provocato da aerei militari in addestramento.
La conferma della presenza dei velivoli in volo sui cieli bellunesi arriva da una nota del Comando statunitense e del comando dell’aeroporto di Aviano.: “Si trattava di velivoli appartenenti allo stormo 31st Fighter Wing di stanza ad Aviano (Pordenone) in addestramento tra le province di Belluno e Pordenone. Le dinamiche dell’evento sono al vaglio del personale tecnico con l’intento di individuare le esatte cause e che simili circostanze non si ripetano in futuro”.
Intanto anche dal mondo politico le reazioni non si sono fatte attendere: ” E’ ora di finirla – dichiara il Deputato Federico D’Incà del Movimento 5 Stelle – già ad agosto del 2014 e a maggio del 2015 ho interrogato il Ministro della Difesa per avere delucidazioni sui boati e sui voli a bassa quota di aerei militari nel bellunese e nel trevigiano, ricordando come già abbiamo avuto incidenti mortali riconducibili a voli radenti sul Lagazuoi nel 1987, in Valzoldana nel 2007 e sulla strada del Cermis nella vicina Val di Fiemme”. Mi auguro che le mie richieste possano avere risposta al più presto – conclude – soprattutto in questo momento dove la paura di terremoti o di possibili attentati può essere ricondotta a questi forti boati” –
La Senatrice Bellot assicura invece sull’intervento del ministro Pinotti: “Su mia segnalazione il Ministro della Difesa si è già attivata per chiedere verifiche e maggiori tutele in riferimento ai boati che nuovamente hanno scosso la Valbelluna. Il Ministro Pinotti mi ha confermato di aver già parlato con il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e attivato un’informativa con cui presenta formale richiesta di procedere con i dovuti accertamenti relativi al presunto, ma di fatto ormai noto, superamento della barriera del suono da parte di F16 della base militare di Aviano.” La tosiana da più di un anno sollecita il Governo a cercare una soluzione definitiva al problema.
Intanto non si placano le proteste sui social, anche in seguito ai voli che sono continuati nelle ultime ore.