
I ladri per penetrare all’interno degli appartamenti si sono serviti di un trapano in un caso per forzare la porta d’ingresso e nell’altro il serramento di una finestra da cui poi con un fil di ferro hanno potuto aprire la maniglia –
Tutto questo con la presenza in casa delle persone che non si sono svegliate e non si sono accorte di nulla se non al mattino.
A questo proposito I Carabinieri di Cortina e Pieve di Cadore che si occupano delle indagini hanno escluso che i malviventi si siano serviti di sonniferi o altre tecniche narcotizzanti per addormentare i proprietari, in quanto nessuno di loro al risveglio presentava sintomi riconducibili a questo tipo di azioni.
Semplicemente i ladri si sono accontentati ad rubare quanto trovato nelle prime stanze delle case, soprattutto borse e borsette, portate all’esterno degli edifici, svuotate del denaro e poi abbandonate sul terreno.
Solo in uno dei due appartamenti si sono concessi anche il lusso di uno spuntino prima della fuga.
Modesto il bottino quantificato in circa € 330,00-
Il modus operandi adottato non è certamente lo stesso del furto avvenuto alcuni giorni fa a Valle di Cadore dove invece, approfittando dell’assenza dei proprietari, i ladri avevano frugato in tutta la casa –
Potrebbe essere invece lo stesso del recente furto di Longarone.
Alcuni giorni fa ai Carabinieri di Pieve era arrivata la segnalazione , sempre da Sottocastello, di tre individui sorpresi a forzare l’ingresso dell’ex casello ferroviario, chiuso e disabitato da tempo.
Sempre in queste ore i militari stanno valutando la presenza di due persone che nella giornata odierna si aggiravano fra le case di Valle di Cadore con il pretesto della lettura dei contatori dell’acqua. Alla richiesta di identificarsi da parte di un amministratore comunale, il tesserino esibito dagli operatori non coincideva con la ditta incaricata dalla Bim.
Il consiglio rimane sempre lo stesso: alzare il livello di attenzione e segnalare ogni episodio o presenza sospetta, senza esitare a contattare il 112 o il 113 anche nel caso di dubbi sulla vera identità degli incaricati alle letture dei contatori.
Nella foto la porta finestra forzata pochi giorni fa a Valle di Cadore.