Le Scuole Elementari Vittorino da Feltre costituiscono il primo edificio della città realizzato
appositamente per l’insegnamento elementare. In esso furono infatti riuniti tutte gli allievi e le classi
fino a prima disseminati in vari ambienti cittadini, anche distanti fra loro.
Si tratta di una costruzione con pregevoli caratteristiche architettoniche e strutturali, della quale si
possiedono ancora i disegni originali eseguiti nel 1911 dall’ing. Luigi Rasi, tecnico del comune: è
una scuola ariosa, ben progettata, con ampi spazi sia interni che esterni e dotata di palestra.
Nonostante l’età non presenta ancora particolari dissesti o problemi se non un generale e naturale
degrado delle superfici e degli elementi più esposti quali le scale d’accesso, le terrazze o i
cornicioni, esso però deve essere adeguato sismicamente secondo la recente normativa.
Gli elementi strutturali (travi, solai, tetto) risultano adeguatamente dimensionati per le azioni
statiche ma il problema relativamente alle azioni sismiche, è costituito dalle grandi e molteplici
forature delle facciate e delle murature interne che limitano la resistenza delle parti murarie
pregiudicando il comportamento sismico della costruzione.
Essendo un edificio storico e di un ente pubblico, risulta vincolato ai sensi del Dlgs 42/04 e pertanto
l’obiettivo del consolidamento sismico non deve essere necessariamente l’adeguamento ma dovrà
prevedere comunque un sensibile miglioramento del livello di sicurezza senza modificare ed
alterare le caratteristiche architettoniche e storiche della costruzione.
Per l’adeguamento/miglioramento sismico generalmente vengono proposti interventi piuttosto
standardizzati ed invasivi: iniezioni all’interno delle murature con malte consolidanti, demolizioni
degli intonaci e rifacimento degli stessi coadiuvati da reti metalliche e betocini, realizzazione di
setti murari interni per irrobustire le parti portanti e controventare meglio la struttura.
Appare subito chiaro che tali soluzioni sono altamente invasive perché sono precedute dalla
rimozione degli intonaci esistenti e, con essi, anche degli impianti a parete esistenti; sono quindi
molto onerose, diminuiscono l’ampiezza di alcuni vani e costringono all’evacuazione completa
dell’edificio per tutta la durata delle opere imponendo lo spostamento della scuola in altra sede.
Dal punto di vista conservativo inoltre non collimano con gli interessi dell’edificio vincolato per ovvie ragioni e per il fatto che sono interventi irreversibili.
Fatte queste premesse si può meglio capire la scelta dell’intervento progettato dai professionisti
ing. Siro Andrich – arch. Gloria Manera ed ora in corso d’opera: una volta scartata la soluzione
“tradizionale” per i motivi sopra esposti, è stata studiata una struttura in acciaio esterna all’edificio
ma perfettamente solidale con esso, collegata ai vari piani con tiranti in acciaio i quali penetrano a
livello dei solai ancorandosi ai muri portanti.
Tale struttura, fissata a terra mediante micropali, risulta abbastanza baricentrica poiché l’edificio ha
forma in pianta a U ed essa si sviluppa nel cortile a nord, nello spazio fra le due ali, lasciando intatti
i prospetti sud est ed ovest.
Staticamente è stata dimensionata in modo da possedere una rigidezza simile a quella dell’edificio
in muratura per poter interagire con esso durante il sisma diventando un controvento in grado di
assorbire parte dell’azione sismica. Si tratta, semplificando, di una “macchina” che entra in funzione
nel momento necessario.
Quella proposta è risultata quindi la soluzione statica più efficace e meno costosa per il
miglioramento sismico dell’edificio, consente il rispetto della struttura architettonica originaria, è
completamente reversibile (cioè si può asportare senza alcun danno per il manufatto riportandolo
alla situazione precedente) ed ha permesso di adeguare sismicamente la scuola mantenendola
pienamente funzionante, consentendo un ulteriore risparmio economico e di energie per il comune.
Si tratta, semplificando, di una “macchina” che entra in funzione nel momento necessario.
Concludendo si segnala, anche a seguito dell’esercitazione di protezione civile condotta con i vv.f.
ancora a favore della messa in sicurezza della scuola, anche l’intervento sui due accessi ad ovest,
con allargamento del passo carraio per consentire l’ingresso dei mezzi antincendio nei due cortili,
cosa che attualmente è impossibile.
