Unificazione Uls – M5S: “L’autonomia sbandierata ma non capita e forse non realmente voluta”.

La conferenza dei sindaci ULSS1 si dichiara contraria all’unificazione ed esautora il sindaco del capoluogo dalla rappresentanza in regione…

Spiace constatare che ancora una volta a fronte dei tanto sbandierati principi sull’unità del territorio bellunese si continui ancora a ragionare in un’ottica miope e di piccolo interesse di bottega; continuare a confondere l’unificazione amministrativa delle ULSS con una riduzione ed un depotenziamento delle strutture ospedaliere territoriali è pura malafede.
Quando questa soluzione, chiaramente dovuta e necessaria, sarà “calata dall’alto” questo territorio, grazie a questi lungimiranti politici, non solo non potrà lamentarsi ma non avrà neanche le carte in regola per poter rivendicare e pretendere il mantenimento dei servizi che nel frattempo gli saranno stati sottratti.

Riempiamo le pagine dei giornali di becere polemiche campanilistiche e non entriamo nel merito di come conservare e migliorare i servizi attuali e come costruire un nuovo modello sanitario. L’autonomia non si applica tenendo due ULSS ma mantenendo la gestione dei servizi, non sembra difficile da capire.

Questo è un discorso che dovrebbe essere vecchio e stantio a dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, dell’incapacità di questa classe politica locale di prevenire e non solo discutere (senza risolvere) dei problemi contingenti; infatti al di là della diatriba di cui sopra non è dato sapere come la pensino su tutto il resto, sui problemi veri di questa PDL: svuotamento del comparto socio-sanitario e azienda zero con assunzione in capo a due persone (presidente della regione e direttore Azienda zero), senza alcun vincolo di controllo, di tutte le decisioni relative all’80% del bilancio della Regione Veneto, ad esempio.

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