Erano attesi ma non per questo l’effetto è meno dirompente.
Sono arrivati infatti in questi giorni i decreti ingiuntivi che obbligano l’Usl 2 a risarcire quei dipendenti paramedici sanitari che rivendicano mancati compensi per gli anni compresi tra il 1994 e il 2005.
Si tratta di una controversia che dura da anni e che alla fine ha visto soccombere l’Uls.
La somma inizialmente prevista di 7 milioni va aggiornata: la cartella arrivata alla dirigenza del Santa Maria del Prato parla di ben 8 milioni di euro, un salasso per le casse di una delle più piccole Usl del Veneto.
Sul tavolo c’è l’ipotesi di andare a trattenere una cifra di 150-200 euro nella busta paga mensile a tutti quei dipendenti che, per una cattiva interpretazione della normativa da parte dell’Azienda, avevano invece beneficiato dei fondi al posto dei colleghi poi vincenti in giudizio.
Ipotesi che già vede sugli scudi i sindacati.