Ancora quattro mesi, e poi sarà fatta chiarezza sulle elezioni regionali dello scorso 31 maggio: è stata fissata per il 18 novembre l’udienza al Tar Veneto per il ricorso di Alessandra Buzzo contro il “pasticcio” che ha portato prima alla sua elezione e poi alla revoca della nomina.
Un periodo di attesa più lungo del previsto, ma che pare giustificato dalla presenza di altri ricorsi sul tema: “Sembra che sull’esito delle elezioni venete siano state presentate diverse contestazioni che riguardano vari aspetti della competizione elettorale. – spiegano dal direttivo Bard – Probabilmente il giudice ha ritenuto opportuno aggregare tutti i ricorsi sul tema; una decisione che ha fatto crescere nei nostri avvocati la speranza di un esito positivo per la nostra battaglia”.
Continua intanto con successo la raccolta fondi per coprire le spese del ricorso: dopo l’autotassazione dei membri del direttivo, contributi – anche consistenti, anche da importanti personalità, non solo bellunesi – sono già arrivati sul conto corrente del movimento.
Per contribuire, si può versare un importo a piacere; si ricorda che, in caso di successo, Alessandra Buzzo si è già detta disponibile a restituire quanto versato a chi ne farà richiesta.
(Fonte e nota Comitato Bard)