Provincia: riunione a Palazzo Piloni per le infrastrutture.

Le infrastrutture nel Bellunese restano un miraggio ma la Provincia ha tentato per lo meno di fare un po’ d’ordine, stabilendo delle priorità d’intervento.
Lo si è fatto a Palazzo Piloni con una ventina di soggetti rappresentanti dei vari territori.
«L’obiettivo”, ha spiegato il vicepresidente della Provincia Robverto Padrin, “è quello di raccogliere progetti e studi di fattibilità dei vari territori, per condividerli con l’assessore veneto Elisa De Berti, infine presentarli al ministro delle Infrastruture, Graziano Delrio, a settembre, un programma sostenibile delle opere indispensabili per migliorare i collegamenti nella nostra provincia. E crediamo che Cortina 2021 sia un incentivo per intervenire al più presto». Queste le parole di Padrin.
Nella lista ovviamente c’è la galleria Coltrondo, seguono la circonvallazione di Cortina, la Macchietto-Venas, la variante di Longarone, e la famigerata sistemazione della 251 della Val Zoldana.
Non mancano la variante di San Vito, dalla Cadola-Levego-Sagrogna, le varianti di Mel, Lentiai e Feltre. E c’è da considerare che al momento restano fuori Agordino e Destra Piave.
Se non è un libro dei sogni poco ci manca ma da qualche parte – del resto – bisogna pure iniziare…

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