Costola, la dedica della Croce Bianca di Cortina: “arrivederci Primario, grazie di cuore da tutti noi”.

fotografia PrimarioRiceviamo dalla sezione di Cortina della Croce Bianca.

Caro Primario,
oggi, in quel di Lorenzago, c’erano molte persone a renderLe il meritato
omaggio accompagnandoLa in questo ultimo viaggio.
Ha visto quanto personalità sono venute a salutarLa? Ma ancora di più quante
persone comuni e quanti operatori della sanità: i suoi infermieri ed autisti del SUEM
di Pieve, noi della Croce Bianca, i ragazzi di Rocca, quelli dell’Alpago, di Sappada,
della Croce Verde di Zoldo, Agordo, Colle Santa Lucia, il Soccorso Alpino…eravamo
in tanti, tutti legati dall’ideale che, in fondo, Lei ci ha ispirato in questi anni di
passione al servizio degli altri.
ravamo in tanti a partecipare a questo abbraccio ma è stata una cerimonia molto
sobria, modesta: come Lei!

E’ vero, Lei era una persona a volte un po’ ruvida, severa e magari incuteva timore,
ma dietro a questo celava il suo essere molto caparbio, tenace, intuitivo, lungimirante
e disponibile.

È grazie a Lei, alle Sue idee e alle battaglie portate avanti in nome di queste idee, che
abbiamo una Centrale Operativa del SUEM 118 a Pieve di Cadore; era l’anno 1988
quando intuì il bisogno di una gestione coordinata dell’urgenza ed emergenza medica
sul territorio e, volendolo fermamente, ottenne il servizio di elisoccorso, così
necessario nelle terre alte. Sono davvero tante le persone che, durante questi
trent’anni, sono state soccorse: alcune ce l’hanno fatta, altre purtroppo no, ma siamo
sicuri che adesso la ringrazieranno lassù, dove si trova adesso, per gli sforzi fatti.

Certamente in questi anni non sono mancate le delusioni e i momenti duri: difficile
non pensare, su tutti, al progetto dell’elisoccorso notturno non andato a buon fine e al
drammatico incidente di Falco, che l’ha segnata così profondamente nell’animo, così
come tutta la comunità.
A tutti noi Lei lascia in eredità qualcosa di grande: portare avanti il suo sogno ed
ideale di servizio alle comunità di montagna. Siamo certi che i Suoi ragazzi della
Centrale Operativa, in primis, raccoglieranno questa eredità, portandola avanti con la
stessa passione e dedizione che l’ha contraddistinta in questi lunghi anni.
L’altro giorno, venerdì 24, la triste notizia arrivata in serata ci ha spiazzato: “Morto
Angelo Costola, creò il SUEM 118″; una doccia fredda, che ci ha riportato, per
l’intensità del sentimento, proprio al 22 Agosto 2009.

E oggi il suo Falco ha voluto partecipare alla silenziosa processione che
l’accompagnava verso il riposo eterno: il rombo che squarciava l’aria, a Lei così
familiare, ha suscitato in tutti i presenti una forte emozione, rendendo tangibile il
frutto delle sue idee e battaglie, dei successi e dei momenti difficili.

Oggi, è riuscito nuovamente a toccare gli animi di tutti noi volontari, riunendoci
ancora una volta come solo una “mamma chioccia” sa fare.
Dopo quasi sei anni, potrà riabbracciare Marco, Fabrizio, Stefano e Dario.
Arrivederci Primario, continui a supervisionarci e infonderci consigli da lassù.

Grazie di Cuore da tutti noi.

Valentina B. e Carlo D.

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