Guardia di Finanza di Belluno: 34 evasori totali nel bilancio attività 2014.

GUARDIA DI FINANZA scoperti 34 evasori totali e 18 responsabili di reati fiscali;

 denunciati 35 responsabili di reati contro la pubblica amministrazione;

 individuate frodi ai finanziamenti pubblici ed al “welfare” per circa 42 mila euro;

 sequestrati oltre 20 mila prodotti contraffatti o pericolosi;

 sequestrati 138 grammi di sostanze stupefacenti, denunciati 2 responsabili, di cui

1 tratto in arresto.

CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE E AL SOMMERSO

La lotta alle frodi ed all’economia sommersa continua a costituire la prioritaria missione

istituzionale della Guardia di Finanza.

Nel 2014 sono stati portati a termine in provincia complessivamente 2.456 controlli,

pianificati in base a piani operativi che tengono conto delle dinamiche economiche locali e

della pericolosità dell’evasione fiscale.

L’azione ispettiva è stata sviluppata ricorrendo a moduli operativi flessibili, che vanno dalle

forme più speditive di riscontro fino alle approfondite verifiche fiscali nei confronti dei

“grandi contribuenti” ed alle investigazioni necessarie per smantellare le più pericolose

“frodi fiscali organizzate”.

In un periodo di generale difficoltà economica, il fenomeno dell’evasione risulta ancor più

insidioso e deleterio, poiché ostacola la realizzazione di un mercato pienamente

concorrenziale e genera iniquità sociale, determinando un inasprimento della pressione

tributaria per i contribuenti in regola ed un’indebita fruizione delle agevolazioni e dei servizi

sociali, riservati ai meno abbienti.

Contrastare l’evasione significa tutelare le imprese sane e la loro potenzialità

competitiva, creare le condizioni più favorevoli per investimenti interni ed esteri.

Nel complesso, l’attività condotta in questo settore ha portato alla denuncia di 18

responsabili di frodi e reati fiscali, principalmente per aver utilizzato o emesso fatture

false (8 violazioni), per omessa presentazione della dichiarazione (6 violazioni) e per aver

presentato dichiarazione infedele (4 violazioni).

Al riguardo, nello specifico ambito dell’evasione fiscale immobiliare, si segnala

l’operazione condotta dalla Compagnia di Belluno nei confronti di una società, proprietaria

di un albergo nello zoldano, che ha omesso di presentare le prescritte dichiarazioni ai fini

I.V.A. e II.DD. per circa 900.000 euro di base imponibile netta non dichiarata, conclusasi

con la denuncia per reati fiscali dell’amministratore legale e di quello “occulto” della

E’ risultato irregolare il 15,6% dei circa 2.000 controlli sul rilascio di scontrini e

ricevute fiscali: in pratica, circa uno su 6.

In conformità alle direttive programmatiche per l’anno 2014, una particolare attenzione è

stata dedicata all’evasione fiscale internazionale.

Su questo fronte, l’azione di controllo ha permesso di individuare 3 casi di evasione fiscale

internazionale, per lo più fondata su tecniche di transfer pricing (tecnica che, attraverso la

manipolazione dei prezzi di vendita praticati nelle transazioni infragruppo, tende a

spostare i redditi imponibili nei paesi con la fiscalità più conveniente) ed altre forme di

evasione transnazionale.

In questo ambito si cita l’operazione condotta dalla Compagnia di Belluno nei confronti di

una “Limited” con sede nel Regno Unito, gestita attraverso un “trust” (sistema giuridico di

diritto inglese, applicabile anche in Italia, che, nell’interesse di uno o più beneficiari o per

uno specifico scopo, permette di strutturare in vario modo, anche a fini fiscali, “posizioni

giuridiche” basate su legami fiduciari) da un cittadino italiano residente a Sedico. Le

verifiche condotte hanno permesso di accertare la fittizia localizzazione estera della sua

sede (c.d. esterovestizione), poiché l’attività, le scritture contabili e le sedi operative si

trovavano unicamente provincia di Belluno, nonché di denunciare l’amministratore per

omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni ai fini dell’IVA e delle imposte sui

redditi, per circa 264.000 euro di base imponibile netta non dichiarata.

Sul fronte dell’emersione delle attività economiche svolte totalmente “in nero” sono stati 34

gli evasori totali scoperti in provincia.

Sono stati inoltre individuati 13 lavoratori completamente “in nero” e 32 irregolari (in

genere si tratta di lavoratori regolarmente assunti, ma che percepivano compensi “fuori

busta”), impiegati da 13 datori di lavoro.

In tale contesto, appare degna di nota l’operazione posta in essere dalla Tenenza di

Agordo che, presso un rifugio dell’agordino durante il periodo invernale e in concomitanza

di una manifestazione sportiva, ha scoperto 6 lavoratori completamente “in nero”.

Per rafforzare l’azione di contrasto all’evasione ed alle frodi fiscali, sono state

sistematicamente avanzate all’Autorità Giudiziaria proposte rivolte al sequestro dei

patrimoni dei responsabili di reati fiscali, in funzione della confisca, in misura equivalente

Nel 2014 sono stati sequestrati beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per oltre

CONTROLLO DELLA SPESA PUBBLICA E CONTRASTO AI REATI CONTRO LA

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La perdurante crisi economica ha conferito rilievo centrale al corretto utilizzo delle risorse

pubbliche di origine nazionale e comunitaria, nonché alla necessità di perseguire con

maggiore incisività obiettivi di riqualificazione della spesa pubblica, per favorire la crescita

del tessuto economico legale del Paese e garantire un adeguato sostegno alle fasce

sociali più deboli.

In tale contesto, sono state 35 le persone denunciate all’A.G. per reati contro la

Pubblica Amministrazione.

Molti dei soggetti in parola sono stati denunciati nell’ambito delle note indagini condotte dal

Nucleo di Polizia Tributaria di Belluno nei confronti dell’Amministrazione comunale di

Cortina d’Ampezzo.

In materia di spesa pubblica le Fiamme Gialle bellunesi hanno constatato indebite

percezioni e richieste di fondi pubblici per circa 42 mila euro.

In questo ambito si segnala l’operazione del Nucleo di Polizia Tributaria di Belluno che,

nell’ambito di una più vasta operazione di polizia tributaria a contrasto dell’evasione fiscale

nei confronti di un’impresa di costruzioni, ha scoperto che 19 lavoratori dipendenti, mentre

risultavano ufficialmente in cassa integrazione guadagni, in realtà continuavano a lavorare

“in nero” per la propria azienda, percependo “fuori busta” i relativi compensi. La medesima

società, inoltre, assegnataria di lavori pubblici, eseguiva “in nero” delle opere nei confronti

di clienti privati, utilizzando materiali da costruzione che addebitava, invece, a due comuni

del Cadore, con cui aveva sottoscritto contratti d’appalto; i responsabili sono stati segnalati

alla Procura della Repubblica di Belluno per i reati di truffa aggravata e frode in pubbliche

Nello specifico comparto delle “prestazioni sociali agevolate” sono proseguite le campagne

di controllo nei confronti dei percettori di agevolazioni con finalità socio-assistenziali e

sono state accertate agevolazioni indebitamente percepite per 24.391 euro.

LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

In questo campo, i reparti del Comando Provinciale di Belluno hanno operato 8

accertamenti patrimoniali, orientati a far emergere posizioni di evidente sproporzione tra

il tenore di vita e le fonti lecite di reddito dichiarate da soggetti indiziati e condannati per la

commissione di gravi reati. Tali accertamenti hanno riguardato complessivamente 14

soggetti, tra persone fisiche ed imprese.

Sono state inoltre approfondite 28 segnalazioni di operazioni sospette ed eseguite 3

ispezioni nei confronti dei soggetti obbligati agli adempimenti antiriciclaggio necessari a

far emergere e comunicare al sistema di prevenzione transazioni economiche, per le quali

vi sono fondati indizi di collegamento con attività criminali. Da una delle tre ispezioni è

scaturita una denuncia nei confronti di un professionista per violazioni alla normativa

Il monitoraggio dei flussi finanziari ha permesso alle Fiamme Gialle di intercettare 1

illecita movimentazione transfrontaliere di valuta, trasportata al seguito da persona in

entrata nel territorio dello Stato dalla Slovacchia, per oltre 330 mila euro.

Nel corso del 2014, le Fiamme Gialle bellunesi sono state fortemente impegnate nella

tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori, attraverso il presidio degli spazi

doganali, il controllo economico del territorio e lo sviluppo di indagini di polizia giudiziaria,

finalizzate alla ricostruzione e disarticolazione di tutta la filiera del “falso” e dei prodotti

insicuri, dai canali di importazione ai centri di abusiva produzione, dalle aree di deposito

alle reti di distribuzione, dai mezzi di finanziamento alle ricchezze accumulate illegalmente

dai responsabili.

Sono stati oltre 20 mila i prodotti contraffatti e pericolosi sequestrati, tra i quali

giocattoli, elettronica, beni di consumo ed abbigliamento.

All’esito di 14 interventi, i finanzieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica 3

responsabili dediti alla contraffazione ed alla pirateria.

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI

Sul fronte della lotta al traffico illecito di droga, sono stati sequestrati 135 grammi di

stupefacenti (hashish e marijuana 125 gr., anfetamine 13 gr.), con la denuncia di 2

responsabili, di cui 1 tratto in arresto.

In tale contesto, si segnala l’operazione condotta dalla Tenenza di Auronzo di Cadore nei

confronti di un cittadino italiano, residente a Domegge di Cadore, destinatario di pacchi

provenienti dalla Polonia mediante servizi postali. L’indagine si è conclusa con il sequestro

di 13 gr. di sostanza stupefacente del tipo “anfetamine”.

IL CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO ED IL SERVIZIO DI PUBBLICA

Il controllo economico del territorio è garantito dai Reparti del Corpo anche grazie alle

richieste di intervento che giungono al numero di pubblica utilità “117”. Tale servizio

risponde alla necessità di corrispondere alle istanze di sicurezza economico-finanziaria

manifestate con sempre maggiore sensibilità dalla collettività.

A tal fine si segnala che è stata anche potenziata la specifica sezione “117” presente sul

sito internet www.gdf.gov.it, attraverso la quale è possibile compilare con facilità, stampare

e presentare ai Reparti territoriali segnalazioni e denunce.

IL CONCORSO ALLA SICUREZZA E ALL’ORDINE PUBBLICO

I finanzieri della provincia di Belluno sono particolarmente impegnati anche nella tutela

della vita umana nelle aree montane.

Le Stazioni del Soccorso Alpino di Auronzo di Cadore e di Cortina d’Ampezzo, i cui militari

sono addestrati per il loro impiego su neve, ghiaccio, roccia e macerie, hanno condotto

113 interventi di soccorso, che hanno permesso di salvare 97 persone in difficoltà e

recuperare 9 salme.

In tale ambito, si segnala l’azione di vigilanza e soccorso svolta dalle due Stazioni

S.A.G.F. nei comprensori sciistici di Monte Siera (Sappada) e Cinque Torri – Averau

(Cortina d’Ampezzo).

Inoltre, si sottolinea l’impiego delle unità cinofile specializzate nelle ricerca di persone

scomparse in altre province del Veneto, tra cui spiccano quelle per ritrovare Marianna

Cendron, giovane di Castelfranco Veneto (TV) scomparsa nel febbraio 2013, di cui si è

occupata più volte la trasmissione “Chi l’ha visto?”.

Si ricorda, infine, l’impegno profuso dalle Fiamme Gialle nell’“emergenza neve” che ha

interessato la parte settentrionale della provincia di Belluno, nei mesi di gennaio e febbraio

dello scorso anno, per la rimozione dei pericolosi accumuli di neve sui tetti degli edifici

pubblici e privati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto