COLTURE INTENSIVE NEL BELLUNESE – IL MOVIMENTO TERRA LANCIA LA SFIDA AI SINDACI

L’appello arriva nel bel mezzo del dibattito che si è acceso dopo che a Casteldardo di Trichiana sono state strappate 2mila piantine di prosecco, fatto che al di là delle indagini sul caso in sè sta interrogando i cittadini sull’utilizzo dei fitofarmaci.
E’ in questo contesto quindi che si inserisce Il Movimento Terra Bellunese, un gruppo di cittadini, associazioni e agricoltori, cui ha fin da subito aderito Slow Food Veneto, nato spontaneamente a seguito dell’aumentata pressione sul territorio della provincia di Belluno, da parte di aziende non locali per l’insediamento di colture intensive.
Il Movimento chiede ai Comuni di dotarsi di una proposta di Regolamento sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari, documento redatto dal Movimento Terra dopo vari mesi di lavoro e di confronto con agricoltori, Amministrazioni e tecnici.
Il Regolamento di polizia rurale propone tra l’altro il divieto di utilizzo di prodotti Tossici e molto tossici e quelli con sigle di rischio relativo a pelle-occhi-vie respiratorie e altri effetti a lungo termine. Si chiedono poi fasce di rispetto a tutela dei luoghi più frequentati e dei punti di prelievo delle acqua. Si fa poi divieto di dispersione di fitofarmaci con uso di mezzi aerei.
Questa quindi la proposta che ora passerà nelle mani della politica e delle Istituzioni locali.

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