Una lettera aperta, a metà strada tra l’analisi politica e lo sfogo.
Il sindaco di Seren Del Grappa Dario Scopel interviene così sull’ennesimo taglio ai trasferimenti agli enti locali, ulteriori 70 mila euro dopo i quasi 100mila euro in meno del 2014 e i 72mila euro dell’Imu sui terreni agricoli, fortunatamente abolita, che lo Stato deve però ancora restituire al comune. E questo, alla faccia di tutte le proteste del dicembre scorso.
«Passano gli anni ma la situazione di crisi continua – afferma Scopel – il nostro Paese sta tentando di sanare la propria condizione ma, a mio avviso, si comincia sempre dalla parte sbagliata. Ciò non è determinato purtroppo da un mero errore di valutazione ma da una precisa volontà di non toccare i centri dello spreco di denaro pubblico come i palazzi della politica romana, ma non solo romana, facendo pagare tutti i cittadini”
Il giovane sindaco di Seren porta esempi concreti: “noi”, dice, “cerchiamo di risparmiare perfino “l’euro” con una oculata gestione del riscaldamento, la Provincia di Belluno ha addirittura dovuto diminuire la temperatura nelle scuole superiori, mentre nei palazzi romani si suda! Ma allora perché dovremmo tagliare i servizi al nostro territorio mettendo a rischio la stessa sopravvivenza nella nostra montagna? Da anni si sventola la bandiera della semplificazione, ma mi pare che invece la burocrazia è sempre più oppressiva.»
Da qui l’invito ai colleghi primi cittadini del territorio per quella che Scopel definisce un’ azione compatta di protesta.
“Fortunatamente, conclude il sindaco di Seren, esistono cose che non ci possono tagliare, come il senso di comunità, che in questa situazione difficile, è ancora più determinante”