Si fa presto a dire tarocco come dimostra la storia che arriva dal Feltrino e che fa riflettere su quanto labile sia il confine tra fashion, qualità e furberia.
Un emigrante feltrino, tornato in Patria, acquista un borsone da viaggio di Louis Vuitton in una boutique del centro di Padova; un pezzo unico o quasi, così come il prezzo.
Una volta a Feltre, l’uomo mostra orgoglioso l’acquisto a un amico negoziante che non solo storce il naso ma insinua che il borsone sia un falso, altro che Louis Vuitton.
L’emigrante feltrino non ci pensa due volte e denuncia la boutique padovana ai carabinieri. Da qui le indagini complesse con tanto di verifiche incrociate e perizia della casa di moda francese.
Alla fine quel borsone trapezoidale era davvero un pezzo autentico e raro, un’edizione limitata del 1988. Roba quindi da intenditori e non da falsari.