Belluno: sit – in in piazza Castello contro i tagli di Poeste Italiane

Il messaggio è stato lanciato forte e chiaro, che possa bastare è tutto un altro discorso visto anche con chi si ha a che fare.
Erano circa un centinaio i manifestanti che sabato mattina hanno dato vita al sit-in in piazza Castello a Belluno contro il piano tagli annunciato da Poste Italiane per il Bellunese con la chiusura di 4 sportelli e il ridimensionamento di tanti altri, dallo Zoldano all’alto Agordino.
Non pervenuti, come prevedibile, gli esponenti delle Poste Italiane sia a livello provinciale che regionale. Assenza che il sindaco di Belluno Jacopo Massaro ha definito deplorevole.

Una delegazione dei manifestanti composta per lo più dai sindaci, è stata poi ricevuta in Prefettura dove sono stati esposti i tanti timori e chiedendo la costituzione di un tavolo di confronto proprio con Poste per capire fino in fondo quale sia il reale piano di razionalizzazione degli sportelli. E su questo il viceprefetto vicario Carlo De Rogatis si è impegnato personalmente a riunire tutti i soggetti interessati entro la prossima settimana, a partire da Poste Italiane.

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