La matrigna non gli dava pace, insulti continui, piccole grandi vessazioni, in un caso era addirittura arrivata a spingerlo giù dalle scale. E’ inquietante il quadro accusatorio nei confronti di una donna alla sbarra in tribunale a Belluno per maltrattamenti molto gravi nei confronti del figlio del compagno. La colpa del bimbo sarebbe stata quella di non essere anche suo figlio.
Il minore è già stato sottoposto a incidente probatorio e ha confermato la sfilza di soprusi subiti tra le mura domestiche quando doveva stare solo con la matrigna.
Gli faceva pesare il fatto che quella non era casa sua e non gli permetteva di giocare con il figlio avuto durante la relazione con il padre, in quanto non era suo fratello e non faceva parte della famiglia.
Poi i dispetti, la donna gli nascondeva gli effetti personali e gli serviva piatti spesso indigesti perché troppo speziati.
Un clima di sopraffazione, durato ben tre anni dal 2011 al 2014, che stava spingendo il ragazzino a gesti estremi. Si ritorna in aula il 19 giugno, quando saranno ascoltati i primi testimoni.