Tutti i reparti territoriali della Guardia di Finanza della provincia di Belluno hanno intensificato
in questi giorni i controlli agli esercizi commerciali, per verificare il rispetto della normativa in
materia di sicurezza prodotti, con particolare attenzione a quelli tipici del carnevale. Si tratta di
un’attività a tutela dei consumatori e, soprattutto, dei bambini che sono i maggiori utilizzatori
di questi articoli, il cui basso prezzo, però, può essere indice di qualità o caratteristiche non
conformi alle prescrizioni della normativa vigente e, quindi, potenzialmente dannose per la
salute.
Gli articoli per il carnevale complessivamente sequestrati in provincia sono stati oltre 2.700,
tra cui maschere, costumi, parrucche, trucchi, cappelli, dentiere finte e bombolette spray.
Nell’occasione sono stati sequestrati anche più 2.400 articoli per la cura della persona ed
accessori di abbigliamento, come tagliaunghie, forcine e fasce per capelli, guanti, beauty
case, pettini, spazzole e bigodini.
I sequestri sono avvenuti nei comuni di Cencenighe Agordino, Cortina d’Ampezzo, Pieve di
Cadore e Feltre, per un valore commerciale totale di oltre 20.000 euro (di cui oltre 17.000
riguardanti gli articoli per il carnevale).
Le violazioni constatate sono state in alcuni casi di carattere penale, in particolare la frode
in commercio (art. 515 del codice penale), derivante dall’apposizione sulle confezioni del
marchio CE contraffatto, in altri di carattere amministrativo, perché la merce era priva delle
indicazioni stabilite dal Codice del Consumo (D.Lgs. 205/2006), come, ad esempio, quelle
sull’origine delle merci o sull’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare
danni agli utilizzatori. Di conseguenza, i verbali redatti sono stati inviati rispettivamente alla
Procura della Repubblica ed alla Camera di Commercio di Belluno.