Prima sospeso ora licenziato “per giusta causa” Giorgio Pellencin, il lavoratore e delegato sindacale della Clivet di Feltre.
La nota azienda di Villapaiera lo aveva fatto pedinare da un investigatore privato durante i permessi sindacali, arrivando alla conclusione che l’uomo avrebbe approfittato di quelle ore per sbrigare faccende personali.
Pellencin sostiene con forza il contrario, in particolare di aver convocato una riunione sindacale a casa sua, cosa che faceva spesso.
La Fiom, sigla di appartenenza dell’uomo, è sugli scudi come non mai. “Giudico questa decisione molto grave e senza precedenti nella storia sindacale di questa Provincia, che mette in discussione le libertà sindacali sancite dal CCNL, dalle Leggi e dallo Statuto dei Lavoratori”, tuona il segretario generale della Fiom-Cgil di Belluno Luca Zuccolotto ritenendo “pretestuose e illegittime” le motivazioni adottate dall’azienda per licenziare il lavoratore. Da qui il mandato ai legali.
La questione quindi finirà sul tavolo del giudice del lavoro che dovrà stabilire se vi sono state delle violazioni all’art.28 “repressione della condotta antisindacale” dello Statuto dei lavoratori, che tutela l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale.