CARABINIERI DI FELTRE: PRESI I PRESUNTI AUTORI DELLO SCIPPO DI SANTA GIUSTINA

CarabinieriLo scorso venerdì pomeriggio, nell’ambito di un’operazione di polizia coordinata dalla Compagnia

Carabinieri di Feltre e svoltasi tra le provincie di Belluno e Vicenza al termine di un’attività di indagine,

venivano eseguite tre ordinanze emesse dal Tribunale per i minorenni di Venezia, con le quali veniva

disposta la misura cautelare della “permanenza in casa” nei confronti di 3 ragazzi ancora minorenni,

ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dello scippo avvenuto i primi di settembre in Santa Giustina

ai danni di un’anziana signora.

I predetti, in Santa Giustina il 09.09.2014, in concorso tra loro, si impossessavano della borsetta della

donna, strappandogliela con forza e cagionandole lesioni personali in seguito alla susseguente

rovinosa caduta a terra, ritenuta dall’Autorità Giudiziaria mandante conseguenza non voluta dai rei.

Infatti, sono stati contestati i reati di furto con strappo aggravato e lesioni come conseguenza di altro

delitto.

Le indagini sull’accaduto, che aveva destato molto scalpore nella comunità del piccolo centro della

Valbelluna, erano partite con non poche difficoltà, poiché la vittima, in stato confusionale, era stata

trasportata all’ospedale dopo essere stata soccorsa e, solo dopo qualche ora, era riuscita a ricordare

di aver subito l’aggressione da parte di tre persone, denunciando l’accaduto ai Carabinieri giunti

successivamente al pronto soccorso del nosocomio feltrino, per appurare le circostanze di quella che

inizialmente era sembrata una semplice caduta autonoma.

I pochi elementi forniti dall’anziana donna, comprensibilmente provata dall’accaduto e dolorante per le

lesioni riportate, erano stati comunque sufficienti ad aprire un’inchiesta che, al termine di una serie di

attività svolte dai militari della Stazione Carabinieri di Santa Giustina, aveva portato alla

individuazione dei tre presunti rei, con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Venezia, ritenendo sussistenti gravi

indizi di colpevolezza a carico dei tre, nonché gli ulteriori presupposti di legge, ha quindi richiesto al

GIP la misura cautelare poi emessa.

Al termine delle formalità di rito, i minori venivano condotti presso le rispettive abitazioni di residenza

e sottoposti a predetta misura cautelare.

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