METALBA, IDEAL STANDARD E SAFILO – PRIMAVERA CALDA SUL FRONTE SINDACALE

Continua a essere una primavera calda per il Bellunese almeno sul fronte sindacale.

Cominciamo dalla Safilo che nei giorni scorsi aveva annunciato la riduzione degli esuberi da mille a cento, 60 dei quali nello stabilimento di Longarone.

Al momento tra azienda e parti sociali non c’è accordo, a cominciare dall’entità dell’incentivo per chi opta per la mobilità volontaria, altro nodo quello dei pre-pensionamenti.

Lavoratori in attesa di una risposta anche all’Ideal Standard di Trichiana, dopo l’annuncio della chiusura dello stabilimento friulano di Orcenico e il conseguente trasferimento della produzione nel cuore della Valbelluna. In questo caso, i sindacati chiedono che dopo anni di contratti di solidarietà e cassa si ritorni alla piena occupazione e al tempo pieno. L’obiettivo quindi è quello di saturare di volumi produttivi lo stabilimento.

Ritorniamo a Longarone dove resta tesa la situazione alla Metalba, alle prese con problematiche finanziarie e in attesa di una iniezione di liquidità da parte delle banche. Nel frattempo, venerdì sarà avviata la procedura di cassa integrazione straordinaria per i 38 dipendenti. In queste settimane, la fonderia sta lavorando a giorni alternati, e la cassa ordinaria è ormai agli sgoccioli.

Il destino della Metalba, oggi più che mai, è in mano alle banche.

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