In provincia di Belluno si sta aprendo un nuovo fronte e l’impressione è quella che ci si trovi soltanto all’inizio di un dibattito non solo politico ma quasi etico.
Si stanno moltiplicando infatti le richieste di insediamenti di vigneti in Valbelluna sulla falsariga dell’Alto Trevigiano, terra di prosecco.
Il dibattito era stato anticipato nel 2007-2008 a Cesiomaggiore quando una cordata di imprenditori trentini avevano insediato nella zona di Calliol il primo meleto intensivo della provincia sullo stile Val di Non per intendersi.
Belluno – dicono i più preoccupati – sta diventando «terra di conquista» come a Casteldardo, in comune di Trichiana Trichiana, ma anche nelle vicinanze di Limana e nella piana di Cor a Castion alle pendici del Nevegal.
Si tratta per lo più di aziende vinicole della Marca che stanno arrivando nei terreni agricoli prendendoli in affitto o comprandoli a prezzi elevati, per i proprietari dei terreni veri e propri affari.