Erano tutti domiciliati in provincia di Belluno i cinque kossovari che davanti al pm di Bolzano Igor Secco hanno confessato di aver messo a soqquadro la provincia altoatesina nei mesi scorsi.
I cinque uomini, tra i 31 e i 46 anni, erano stati arrestati con l’accusa di aver rubato in nove mesi sette veicoli, furgoni utilizzati poi per il trasporto dei bancomat e macchine veloci per la fuga. Inoltre, avrebbero commesso sette furti in altrettante ditte private e abitazioni per rubare denaro, ma anche attrezzi necessari per lo scasso e, infine, il furto di ben sei colonnine bancomat, cinque in Alto Adige e una in Trentino.
Quella dei kossovari domiciliati a Belluno è stata una confessione «fiume». Decisive, inoltre, si sono rivelate le indicazioni fornite per il ritrovamento di 22.000 euro, quasi tutto il bottino dell’ultimo raid a Cornedo.