LE POSTE RICORDANO IL RIPRISTO DEL TRENO NEL DOPO VAJONT: E OGGI?

Per ricordare il ripristino della ferrovia Padova Calalzo dopo il disastro del Vajont, Poste Italiane ha realizzato un annullo filatelico speciale, che sarà a disposizione dei collezionisti a Longarone (in via del Parco 3), domenica 13 aprile, dalle 10.30 alle 15.30. La storia del Vajont verrà ricordata anche con l’emissione di un francobollo, prevista per il prossimo ottobre, cinquantunesimo anniversario della tragedia.

Quando l’onda d’acqua travolse ogni cosa, spazzando via la piana di Longarone, non restò più traccia nemmeno della linea ferroviaria che andava verso Calalzo.

Prima del disastro, la posta arrivava col treno nella piccola stazione di Longarone la mattina presto e una dipendente dell’amministrazione postale, una “procaccia”, la riceveva ogni giorno sotto la pensilina per trasferirla poi all’ufficio postale. Alla sera verso le sette e mezza, con percorso contrario, la “procaccia” caricava il treno che scendeva a valle o quello che saliva verso i monti con gli effetti postali da spedire.

Tutto fu cancellato nella notte del 10 ottobre del 1963, anche se all’indomani, l’11 ottobre, un giovane impiegato delle Poste già aveva ripreso a lavorare seduto dietro a un semplice tavolino di legno nell’edificio del Comune risparmiato dall’onda.

Il servizio treno fu ripristinato a fine maggio del 1964, nemmeno un anno dopo.

Un tributo doveroso alla memoria che però – va detto – è alquanto intempestivo. La linea Ponte-Calalzo è chiusa da più di due mesi e non riaprirà se non a estate inoltrata. Ogni altro commento o parallelismo è decisamente superfluo…

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