Questo mese è risultato molto mite e soleggiato, se si esclude l’episodio di intenso
maltempo fra Natale e Santo Stefano. Nei primi 18 giorni sono persistite condizioni di
tempo bello, con inversione termica e clima diurno mite e secco in quota, grazie all’azione
di un campo di alta pressione e di correnti nord-occidentali di aria mite di origine atlantica.
In seguito la situazione è mutata per l’arrivo di qualche veloce perturbazione e poi per il
transito di una profonda saccatura atlantica nei giorni 25 e 26, causa di abbondanti piogge
e nevicate.
Le temperature medie mensili sono risultate 2-3°C superiori alla norma per effetto,
soprattutto, dei primi 18-19 giorni caratterizzati da tempo molto mite, se si escludono i
giorni 7 e 8. Nell’ultima decade i valori termici si sono avvicinati alle medie del periodo, pur
rimanendo sempre un po’ al di sopra, eccetto per gli ultimi tre giorni dell’anno.
Le precipitazioni totali mensili sono risultate abbondanti, essendo piovuto e
nevicato mediamente il doppio del consueto, anche se concentrate quasi tutte nei
giorni 25 e 26, mentre sono state praticamente assenti nelle prime tre settimane. In
alcune zone delle Prealpi è piovuto il triplo o il quadruplo rispetto ai valori normali di
dicembre (a Col Indes di Tambre 345 mm, a Valpore di Seren del Grappa 517 mm). La
neve è caduta molto abbondante a quote medio-alte nei giorni 25 e 26, causando danni e
disagi in molte zone dolomitiche. La frequenza delle precipitazioni è stata bassa, con soli
2-4 giorni piovosi o nevosi, a fronte di una media di 6-7. Il bilancio pluviometrico del 2013
rivela esuberi in tutte le zone, con scarti compresi fra il 10 ed il 40% (maggiori del 30% ad
Agordo, Forno di Zoldo ed Arabba).
Di questo mese si devono ricordare:
• Il forte vento da Nord in quota e le violente raffiche nelle valli nei giorni 6 e 7, con
velocità massime di 121 km/h a Punta Rocca (Marmolada), 95 sul Faloria, 86 a
Domegge, 75 a Cortina, 73 a Sappada e 72 km/h a Perarolo. Danni diffusi per
vento forte a metà giornata del 6 in Cadore, Comelico e Sappadino.
• Le temperature massime quasi primaverili in quota e in alcune valli dolomitiche nei
giorni 16 e 17, con valori di 13.7°C a Cortina, 11.6°C sul Monte Avena e 11.0°C a
Sant’Andrea di Gosaldo e a Col Indes di Tambre
• Le abbondanti precipitazioni dei giorni 25 e 26, con 502 mm di pioggia caduti in 48
ore a Valpore di Seren del Grappa e 411 mm in Cansiglio e 80-100 cm di neve
fresca caduti a 2000 m (Falcade 43 cm, Cortina 65 cm, Arabba 103 cm). Vento
forte si riscontra in alcune zone prealpine negli stessi giorni, con raffiche di 126
km/h sul Monte Cesen, 68 in Cansiglio e 67 km/h a Quero. Tale situazione di forte
maltempo causa dissesti idrogeologici sulla fascia prealpina ed un diffuso e
prolungato black-out in tutta l’area dolomitica (a causa della neve) che in alcune
zone dura diversi giorni. Il numero considerevole di schianti di alberi, concausa del
black-out, rivela effetti del tutto eccezionali della nevicata, per la vastità dell’area
interessata.
In tutto si sono avuti 20 giorni soleggiati, 9 variabili o nuvolosi e 2 giorni di
prevalente maltempo.