BLACK-OUT – PESANTISSIMO J’ACCUSE DEGLI ARTIGIANI: “LO AVEVAMO DENUNCIATO 5 MESI FA MA LA POLITICA NON CI HA ASCOLTATO”

Il j’accuse è pesantissimo e arriva da una delle principali associazioni di categoria della provincia, la Confartigianato, per bocca del suo presidente Giacomo Deon.

Sul banco degli imputati ci sono tutti: sindaci, parlamentari e consiglieri regionali, che l’estate scorsa erano stati contattati proprio dagli artigiani dopo che la gara di appalto di Enel per la zona Triveneto Nord era stata vinta da una compagine composta da ditte non locali.

“Ciò che fa infuriare”, afferma Deon, “è il fatto che Confartigianato Imprese Belluno ancora a luglio scorso aveva lanciato l’allarme sulla possibilità che questa situazione potesse accadere. Neanche cinque mesi dopo è successo”.

Il “lotto 4-Triveneto Nord” raggruppa le province di Belluno, Treviso e il Friuli Venezia Giulia: a occuparsene ora è RTI consorzio ‘Arcipelago scrl – Sirti spa’, una compagine operativa composta da aziende provenienti da fuori provincia, che non si avvale né di aziende bellunesi, né venete.

L’appalto, oltre a prevedere la realizzazione di nuove linee, include, precisamente, anche interventi a seguito di guasti sulle linee elettriche di media e bassa tensione, da eseguirsi con la massima urgenza (Enel prevede l’intervento in massimo 2 ore) e in qualsiasi condizione climatica e di localizzazione della linea.

Fin da subito Confartigianato aveva chiesto alla classe politica locale se queste condizioni potessero venir rispettate in caso di condizioni climatiche avverse, in un territorio montano e impervio (in particolare dove passa gran parte delle linee elettriche) come la provincia di Belluno. L’invito era di ‘sorvegliare e monitorare l’esecuzione dell’appalto affinché potesse essere segnalata a Enel ogni eventuale carenza o inefficienza.

E sappiamo tutti come è andata.

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