In seguito alla caduta di un masso in data 07.09.2012 il civico acquedotto aveva riportato ingenti danni, con il distacco di circa un centinaio di metri di tubazione, l’asciando buona parte dell’abitato di Valle di Cadore senza acqua.
Per sopperire alle necessità primarie si sono predisposte due zone di distribuzione di acqua, una gestita dal personale dei VV.FF. presso il piazzale Gen. F. Serafini ed una sulla Piazza di San Rocco gestita dal personale del Comune di Valle di Cadore.
Fin dalla serata del sette si è provveduto con l’ausilio di tre autobotti dei Vigili del Fuoco al riempimento delle vasche di “troi della vizza” e “Burei” per alleviare in parte la mancanza di acqua.
Visto l’intervento del gestore del servizio BIM GSP con la ditta Giustina, la quale a metà mattina aveva fatto trasportare – con tre viaggi di elicottero – in località “le glorie” ai piedi dell’Antelao l’attrezzatura necessaria per una riparazione di urgenza.
(Nela foto l’elicottero del rifornimento idrico) Nel pomeriggio il danno all’acquedotto è stato riparato, superando la situazione di emergenza che si era venuta a creare nell’abitato di Valle di Cadore.
Si prevede il ritorno ad una certa normalità entro la giornata del 09 settembre, quando tutte le vasche saranno nuovamente cariche.
Si ricorda che è stata emessa l’ordinanza sindacale n.42 del 07.09.2012 che fa divieto assoluto di utilizzare l’acqua del civico acquedotto per uso potabile.
Con divieto di:
irrigazione e annaffiatura di orti, giardini e prati;
lavaggio di aree cortilizie e piazzali
e per tutti gli usi diversi da quello domestico e per l’igiene personale
Altresì s’invita la cittadinanza ad un uso razionale e corretto dell’acqua al fine di evitare inutili sprechi.
L’Amministrazione comunale intende ringraziare per la solerzia ed il puntuale intervento il personale del BIM GSP ed in particolare il tecnico Denis Stella, il personale della ditta Giustina nella persona dei coordinatori Raffaele Del Favero e Crisitiano Del Favero, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Belluno, e i dipendenti comunali che hanno collaborato attivamente Vincenzo Oliviero e Anselmo Da Val.